BENVENUTI
nel sito della parrocchia di
CRISTO RE di MILANO
!

Dalla pagina HOME puoi vedere tutto il contenuto del nostro sito.
Se cerchi dove siamo situati, dai un clic sull'INTESTAZIONE IN ALTO.
Se navigando ti capitasse di perderti,
ritorna sempre alla pagina HOME
  e riuscirai a situarti
 


Forse è a sera, dopo la lunga giornata di lavoro, o dopo tante ore trascorse fuori casa, che sentiamo il bisogno di guardare il giornale o di ricollegarci anche con la nostra comunità: è sempre uno spazio di silenzio soli con noi stessi utile per una revisione o anche per vivere in comunione con gli ideali della nostra vita comunitaria. Per quanto ne saremo capaci, tenteremo di farti trovare di seguito un pensiero che accompagni il tempo che viviamo

SE CERCHI ALTRI TELEFONI UTILI - DAI UN CLIC SU QUESTA RIGA

Forse e prima di tutto sarai curioso di sapere CHE COSA È PARROCCHIA,
COME NOI INTENDIAMO VIVERE la nostra vita di COMUNITÀ CRISTIANA
Sì, ce lo abbiamo un PROGETTO di vita parrocchiale e comunitaria.

CON UN CLIC APRI IL PROGETTO PASTORALE PARROCCHIALE, puoi sfogliare e anche liberamente stampare e condividere.

15 AGOSTO 2016:
Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria

«BEATA SEI, MARIA, PERCHÉ OGGI SEI STATA ASSUNTA SOPRA I CORI DEGLI ANGELI E TRIONFI CON CRISTO IN ETERNO».

«Pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo». (Pio XII - Roma, presso S. Pietro, 1° novembre 1950,)
Gli ultimi anni di Maria sulla terra - quelli che intercorsero tra la Pentecoste e l’Assunzione - sono rimasti ignoti. La Scrittura tace e la Tradizione ci tramanda solamente qualche eco lontana e incerta. Oggi, come nei primi secoli della Chiesa, la maggior parte dei teologi pensano che anche Lei sia morta e avvenne perché somigliasse completamente a Gesù. E così, dal VI secolo, si cominciò a celebrare in Oriente la festa della Dormizione della Madonna: e ciò per sottolineare che si era trattato di un passaggio più simile al sonno che alla morte. Lasciò questa terra – come affermano alcuni santi – in un impeto d’amore.

     
LUGLIO E AGOSTO: orario Ss. MESSE
FESTIVI - 8.30 - 11.00 - 18.30
Prefestivo - sempre 18.30
FERIALI - Messa unica ore 8.30
Altri momenti di preghiera:
tutti i giorni
LODI ore 8.10
ROSARIO e VESPRI ore 18.00
30 agosto - 50° della parrocchia
con il card. ANGELO SCOLA
Noi ci prepariamo all'incontro con il nostro Vescovo, cardinale Angelo Scola, per celebrare il 50° della nostra parrocchia, la domenica 30 AGOSTO 2015. Prendi nota, vedi orari in appuntamenti o per chi frequenta, controlli sempre la bacheca alle porte della chiesa, e attenzione agli avvisi alle sante Messe che non mancheranno. La partecipazione è un atto di comunione con il Vescovo che viene a forticare la nostra vita di fede di speranza e di carità, che nella vita comunitaria manifesta la bellezza della sua testimonianza dei suoi valori, e della vita vissuta e costruita insieme.
AGOSTO
Tempo di ferie, di vacanze ... a tutti buon riposo, e buona ripresa ... E per chi non può, per i disperati, per chi cerca di vivere e di sopravvivere fuggendo dai luoghi dell'oppressione e delle inciviltà e delle guerre, anche dalla nostra parrocchia sale la preghiera a MARIA ASSUNTA, per poter sempre credere, per poter sperare, per poter amare ...
E per i DISUMANI senza pietà per le disperazioni dei poveri, sale pure un invito ad andare loro, nelle terre impossibili, a creare possibilità di vita ... Noi missionari, noi volontari ... ci siamo andati ... abbiamo fatto qualche cosa ... e abbiamo imparato qualche cosa ... e continuiamo a fare qualche cosa, perché l'umanità può salvarsi solo insieme, diversamente ci roviniamo facendoci del male gli uni contro gli altri.

LUGLIO E AGOSTO orario SANTE MESSE
FESTIVI - 8.30 - 11.00 - 18.30
Prefestivo
- sempre 18.30
FERIALI - Messa unica ore 8.30
Altri momenti di preghiera: tutti i giorni
LODI ore 8.10
ROSARIO e VESPERI ore 18.00

MESE DI GIUGNO - MESE DEL SACRO CUORE

La devozione al Sacro Cuore di Gesù in verità è antica quanto la Chiesa che, come ben sappiamo, è "nata dal Cuore trafitto del Redentore" (Haurietis aquas, n. 39). Il Signore per donarci il suo immenso amore, non solo si è fatto uomo, ma ha patito ed è morto per noi sulla croce, versando sangue dalla ferita del suo Cuore. Quando i primi cristiani baciavano il costato aperto di Gesù Crocifisso, come potevano non rivolgere un pensiero a quel Cuore che aveva sofferto e donato tutto sino all'ultima stilla del suo sangue per redimere l'umanità? "Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò... Imparate da me, che sono mite ed umile di cuore e troverete ristoro per le vostre anime" (Mt 11, 28-29).

Pensiamo il mese di Giugno anche con le parole di S.Ambrogio:
SE
Se brami guarire dalle tue ferite, Gesù è il medico.
Se il bruciore della febbre ti asseta, Egli è la fonte.
Se le colpe ti rimordono, Egli è il perdono.
Se hai bisogno di aiuto possente, Egli è la forza.
Se la morte ti fa paura, Egli è la vita.
Se aneli alla patria celeste, Egli è la via.
Se le tenebre ti sgomentano, Egli è la luce.
Se hai fame di certezza, Egli è la verità.
Se ti occorre il cibo che sazia, Egli è il pane che nutre in eterno".
(S. Ambrogio)


MESE DI MAGGIO - La PREGHIERA DEL ROSARIO
«Carissimi fratelli e sorelle! Una preghiera così facile, e al tempo stesso così ricca, merita davvero di essere riscoperta dalla comunità cristiana. Bisogna fare l’esperienza personale della bellezza del Rosario, preghiera sapienziale, radicata nella Parola di Dio e sensibile al vissuto del popolo cristiano. Riprendete con fiducia tra le mani la corona del Rosario, riscoprendola alla luce della Scrittura, in armonia con la Liturgia, nel contesto della vita quotidiana».
(S. Giovanni Paolo II)
«… In realtà, il Rosario non si contrappone alla meditazione della Parola di Dio e alla preghiera liturgica; rappresenta anzi un naturale e ideale complemento, in particolare come preparazione e come ringraziamento alla celebrazione eucaristica. Il Cristo incontrato nel Vangelo e nel Sacramento, lo contempliamo con Maria nei vari momenti della sua vita grazie ai misteri gioiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi. Alla scuola della Madre, impariamo così a conformarci al suo divin Figlio e ad annunciarlo con la nostra stessa vita. Se l’Eucaristia è per il cristiano il centro della giornata, il Rosario contribuisce in modo privilegiato a dilatare la comunione con Cristo, ed educa a vivere tenendo fisso su di Lui lo sguardo del cuore, per irradiare su tutti e su tutto il suo amore misericordioso…» (Benedetto XVI) «Facciamo nostre le parole toccanti con le quali si chiude la celebre Supplica alla Regina del Santo Rosario: “O Maria benedetta madre del Signore di Maria, tu sei vincolo di amore che ci unisci agli Angeli e ai Santi, sei torre di salvezza negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora dell’agonia. A te l’ultimo bacio della vita che si spegne. E l’ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti. Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo». (Es. Apo. Rosarium Virginis Mariae, n. 43 - S.Giovanni Paolo II)
MAGGIO 2015
Il mese è dedicato a Maria e alla preghiera del Rosario. Nella nostra parrocchia, vedi in appuntamenti, in varie maniere siamo convocati alla preghiera del Rosario, anche nei caseggiati, testmonianza di fede, e comunicazione degli ideali che meditiamo nei misteri del Rosario. Maggio apre quest'anno con EXPO2015. Lo ricordiamo qui per la carica di responsabilità e di impegni che il tema della ALIMENTAZIONE risveglia in tutti i cittadini del mondo, e ci è ricordato con la «CARTA-MILANO», da leggere, meditare, e sottoscrivere... La puoi aprire anche da qui.

PASQUA 2015

Il Figlio di DIO SI OFFRE PER NOI.
Nell’orto degli ulivi, come nel processo davanti a Pilato, non oppone resistenza, si dona. è il servo sofferente preannunciato da Isaia che spoglia se stesso fino alla morte. Ognuno può dire: Gesù sulla croce mi ha amato e ha consegnato se stesso per me. Seguire Gesù vuol dire uscire da noi stessi, per andare incontro agli altri, per andare verso le periferie dell’esistenza. (Papa Francesco)

Gesù è risorto
è il Dio della vita.
In Lui e con Lui facciamo l’esperienza
•che la vita è più forte della morte
•che l’amore è più forte dell’odio
•che la giustizia è più forte della prepotenza
•che l’onestà è più forte della devastazione morale.


QUARESIMA suggerimenti semplici per chi non fosse ancora entrato nello spirito della quaresima.
- Noi viviamo la quaresima con le opere di misericordia corporali e spirituali. dobbiamo rafforzarci in questo perché su questo c'è il giudizio di DIO.
- Risparmi, rinunce, emergenze: PER UNA QUARESIMA DI FRATERNITÀ CON QUELIMANE IN MOZAMBICO, dove una lunga e persistente alluvione ha fatto circa trecento morti, distrutto case, campi e raccolti. Raccogliamo le offerte in chiesa, e visto che i ladri non si risparmiamo, è meglio, affidare le offerte direttamente ai sacerdoti, che li trovate sia in chiesa, o con il campanello del confessionale o con la chiamata al cellulare...

QUARESIMA - DIGIUNO - PANE PER TUTTI
Quaresima un periodo prezioso per pregare cercando un autentico incontro con il Signore Dio, che Gesù ci ha fatto conoscere come Padre, Sposo, Amico, termini che qualificano il nostro rapporto con Dio.
Quaresima per digiunare: e ci ricorda la volontà di essere padroni di noi stessi, saperci governare bene nella vita, non essere schiavi di niente e di nessuno.Digiuno dall'ingiustizia dice PAPA FRANCESCO. Forse non ci abbiamo mai pensato abbastanza. Meditiano il testo di meditazione del PAPA a questo proposito.
Quaresima per le opere di misericordia, per la solidarietà. Mancano 60 giorni all'apertura di EXPO2015, dove troveremo e visiteremo i padiglioni della Chiesa e della Caritas, con una domanda ben precisa: è possibie assicuratre a tutta l'umanità una alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile?
BUON CARNEVALE E BUONA QUARESIMA
Noi ambrosiani iniziamo la QUARESIMA DOMENICA 22 febbraio - la settimana che precede è "tutto un carnevale". Ma se vogliamo, lo spirito è lo stesso, scherzando o con le opere di carità tentiamo di essere nel mondo segno, e di offrire al mondo una maniera di vivere di umanità, di condivisione e di fraternità. Il tema che ispira il CARNEVALE è il CIBO e PANE per tutti, "ecologia umana". Lo stesso facciamo durante la QUARESIMA. Se vuoi qualche suggerimento, vai alla PAGINA DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE e lasciati ispirare dai suggerimenti.

11 febbraio E' una data importante: ricordiamo NOSTRA SIGNORA DI LOURDES, e la GIORNATA MONDIALE DEGLI AMMALATI. Dovunque si celebra in questa occasione il SACRAMENTO DEGLI AMMALATI, da tanto tempo non si dice e non si celebra questo Sacramento all'ultima ora della vita, per cui si diceva Estrema Unzione; chi riesce lo chieda anche in quell'ora così importante. Ma ormai le comunità cristiane sono abituate a celebrare comunitariamente, riunendo in chiesa, nelle parrochie e nei santuari i propri ammalati, e chiunque pensa che ha bisogno di questo sacramento, per fragilità, per vecchiaia, o per altro motivo spirituale serio. Il sacramento ci dà il DONO DELLO SPIRITO, con l'imposizione delle mani e con l'unzione del Santo Olio, dell'Olio degli Infermi. Lo Spirito aiuta chi lo riceve a dare significato alla malattia, e a rendere possibile la vita buona e santa anche nel tempo della malattia...Buona festa a tutti quelli che ricevono questo dono.

31 gennaio 2015 - NUOVO PRESIDENTE dell'Italia
ABBIAMO IL NUOVO PRESIDENTE dell'Italia, SERGIO MATTARELLA. Le sue prime parole: Penso alle difficoltà e alle speranze degli Italiani. In questo vediamo il suo compito, e il suo impegno. Perciò diciamo la gioia, e come cristiani e italiani anche la nostra preghiera perché l'impegno e la serietà sia la strada di tutti, e anche un nuovo cammino serio dei nostri politici perché ne seguano l'esempio. Ci ricordiamo che nella sua famiglia c'è un fratello Piersanti, vittima e martire nella lotta contro la mafia. Sergio ha continuato il cammino con coerenza.

A tutti BuonAnno 2015
Auguri accompagnati da due parole: Pace e Benedizione. PACE aspirazione di tutti. Ma il mondo è pieno di astuzie del male e delle menzogne che provvengono da satana, perché satana è menzognero e perciò omicida (Gv 8). Le vie della pace ci vengono anche dal messaggio del Papa, per il primo gennaio, Giornata mondiale della Pace, e anche dalla sua maniera di vivere la missione, a partire dalle riforme, dalla cura e attenzione ai poveri, dalle responsabilità con cui coraggiosamente investe i capi e la gente semplice. Poi la parola BENEDIZIONE che è il seme buono, la radice profonda della nostra esistenza, da cui ci facciamo guidare. Non c'è il peccato in origine, ma la benedizione, il bene che ci ispira, guardiamo al bambino quando nasce... ispira e invita al sorriso e basta... Impariamo a benedire, con le parole, con il sorriso, con i desideri buoni, con l'accoglienza di tutti e specialmente di chi sfugge dalle maledizioni delle loro terre. A tutti mostriamo che cosa è la benedizione, che cosa significa seminare benedizione da cui proviene la gioia di essere cristiani.

Buon

Natale

2014

e

auguri
per il nuovo anno
2015

Auguri con le immagini del presepio. Ne abbiamo visti tanti visitando le famiglie. O sotto un’albero adobbato, o sul piano della zia, o sul comodino con lo specchio davanti per prolungarne la visuale… il bambino orgoglioso di mostrarlo al scerdote, l’anziano che si scusa di chi sa che cosa. Ma la benedizione anche al presepio diventa senza troppi commenti, un colpo di telefonino verso l’Alto: Signore ti aspetto. Signore, quanto sei grande, anche se il mio presepio è tanto piccolo. Ma nella preghiera si intravede il mistero del Natale: Grande sei Signore anche se ti sei fatto contenere nella nostra piccolezza.
Ed ecco il commento al presepio in chiesa: sempre bello, ogni anno, ma quest’anno bisogna girargli intorno, ci sono raffigurati i misteri dell’Incarnazione del Figlio di Dio e anche la spiegazione, come in quadro. Da meditare sempre, perché l’incarnazione del FIGLIO DI DIO è anche luce, spiegazione destino della vita dell’uomo. In Gesù, che si fa Uomo, si manifesta compiutamente il progetto di Dio sull’essere umano, manifesta pienamente l’uomo all’uomo e gli svela la sua altissima vocazione». In quel bambino, il Figlio di Dio contemplato nel Natale, possiamo riconoscere il vero volto, non solo di Dio, ma il vero volto dell’essere umano; e solo aprendoci all’azione della sua grazia e cercando ogni giorno di seguirlo, noi realizziamo il progetto di Dio su di noi, su ciascuno di noi.


NOVEMBRE
MESE dei Santi e dei defunti. Per noi quest'anno, con la festa patronale, il 9 novembre, FESTA DI CRISTO RE, diamo anche apertura all'anno del cinquantesimo della nostra parrocchia. L’istituzione della parrocchia porta la data dell’8 agosto 1965. 1965-2015 cinquant’ anni di storia della nostra parrocchia, cinquant’anni di storia di una comunità che condivide la fede e la vita. Dal 9 novembre 2014 all’8 novembre 2015, abbiamo un anno tra due feste patronali, un anno per gioire, per riflettere, per rafforzare il cammino. Alcune parole ci fanno da guida: fede, essere chiesa, vivere i misteri di Dio e della vita, insieme, nella gioia di essere cristiani. Tutto questo si coltiva nella comunità cristiana. Alla base della chiesa, c'è la fede; la chiesa siamo tutti noi; nella chiesa c'è la presenza di Cristo, noi chiesa siamo il corpo di Cristo: sono queste le affermazioni di Papa Francesco, e sono come il manifesto dell'anno del 50.mo. Un saluto e un grazie a chi si unisce a noi in questa camminata di vita comunitaria.

OTTOBRE - MESE MISSIONARIO
La chiesa non può che essere missionaria. La chiesa è nata per annunciare il Vangelo a Tutto il mondo. Il primo ottobre apre con la festa di Santa Teresa di Lisieux, patrona delle missioni. Il Papa nella sua catechesi di oggi mercoledì la ricorda così: Oggi la Chiesa festeggia la ricorrenza di Santa Teresa di Gesù Bambino. Questa santa, che è morta a 24 anni  e amava tanto la Chiesa, voleva essere missionaria, ma voleva avere tutti i carismi, e diceva: “Io vorrei fare questo, questo e questo”, tutti i carismi voleva. E' andata in preghiera, ha sentito che il suo carisma era l'amore. E ha detto questa bella frase: “Nel cuore della Chiesa io sarò l'amore”. E questo carisma lo abbiamo tutti: la capacità di amare. Chiediamo oggi a Santa Teresa di Gesù Bambino questa capacità di amare tanto la Chiesa, di amarla tanto, e accettare tutti quei carismi con questo amore di figli della Chiesa, della nostra santa madre Chiesa gerarchica.
E quest'anno la missione è specialmente famiglia. Il giorno 5 ottobre apre il Sinodo dei vescovi con a tema LA FAMIGLIA. La famiglia è uno dei beni assoluti della società”, non si tratta dunque soltanto del problema della comunione ai divorziati che che affronta il Sinodo dei vescovi, ma il nucleo vitale ed ineliminabile della vita.
Stiamo giocando su piani diversi, antropologici, morali ed ecclesiali, il futuro del nostro pianeta che sarà popolato non da persone generate da una coppia che si ama ed alleva i propri figli in quel nucleo che sarà sempre il grande riferimento di gioia e di dolore, di comunione e di sano confronto, ma da persone assemblate, come pezzi di un puzzle, organizzato a priori. Da chi? Da poteri oscuri intrisi di interessi pecuniari?
Famiglia significa vincolo stretto ed amato, vincolo di mentalità, di pensiero donato e ricevuto.
Tutto viene stravolto stravolgendo la famiglia, eliminando nella società la pluralità delle famiglie, sostituendo ai volti dei genitori e dei nonni, una frigida provetta.
Pregare allora per la famiglia è un imperativo assoluto, un’esigenza di chi, guardandosi intorno si rende consapevole di non poter arginare nulla, di ritrovarsi impotente dinanzi ad un’ondata che travolge e sommerge.

CON IL MESE DI SETTEMBRE
si pensa anche al 50° della parrocchia!
Alcune iniziative sono già avviate.
Le elenchiamo di seguito, e con un clic, puoi aprire il depliant organizzativo
:

** LA SCUOLA DI TEOLOGIA per il 2014 - 2015 - oppure vedi i dettagli anche alla pag. propria
** PELLEGRINAGGIO A ROMA per la Beatificazione di PAOLO VI
** PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA con la diocesi e la guida del Card. ANGELO SCOLA
Settembre
Ben ritrovati, dopo il mese di agosto. Forse settembre ci offre il clima giusto per riprendere vita religiosa e sociale. Per questo con l'8 settembre il nostro cardinale Angelo Scola rilancia l'ANNO PASTORALE e anche l'incremento del fondo di aiuto LAVORO. Tutto comincia dal lavoro, nel suo significato più totale, il lavoro dell'anima, il lavoro educativo, il lavoro produttivo. Il nostro programma: vai e vedi nel foglio domenicale.
Buona ripresa a tutti, sotto lo sguardo di Maria, madre e patrona.

15 agosto festa della ASSUNZIONE della Beata Vergine Maria
Con le Parole di Papa Francesco, preghiamo per i cristiani martiri: non laciamoci rubare la speranza. "Speranza è la virtù di chi, sperimentando il conflitto, la lotta quotidiana tra la vita e la morte, tra il bene e il male, crede nella Risurrezione di Cristo, nella vittoria dell’Amore. Abbiamo sentito il Canto di Maria, il Magnificat: è il cantico della speranza, è il cantico del Popolo di Dio in cammino nella storia. E’ il cantico di tanti santi e sante, alcuni noti, altri, moltissimi, ignoti, ma ben conosciuti a Dio: mamme, papà, catechisti, missionari, preti, suore, giovani, anche bambini, nonni, nonne: questi hanno affrontato la lotta della vita portando nel cuore la speranza dei piccoli e degli umili. Maria dice: «L’anima mia magnifica il Signore» - anche oggi canta questo la Chiesa e lo canta in ogni parte del mondo. Questo cantico è particolarmente intenso là dove il Corpo di Cristo patisce oggi la Passione. Dove c’è la Croce, per noi cristiani c’è la speranza, sempre. Se non c’è la speranza, noi non siamo cristiani. Per questo a me piace dire: non lasciatevi rubare la speranza. Che non ci rubino la speranza, perché questa forza è una grazia, un dono di Dio che ci porta avanti guardando il Cielo. E Maria è sempre lì, vicina a queste comunità, a questi nostri fratelli, cammina con loro, soffre con loro, e canta con loro il Magnificat della speranza. (Papa Francesco)
LUGLIO e AGOSTO
Tempi di vacanze. Forse non per tutti. Di fatto la nostra chiesa in questi due mesi quasi si svuota. Così si riducono le celebrazioni: Giorni feriali una sola santa Messa ore 8.30 - Giorni festivi sante Messe ore 8.30 - ore 11.00 - ore 18.30 - Prefestiva sempre ore 18.30 - Tutti i giorni preghiera del Rosario e del Vespro ore 18.00.
Tempo di vacanza e occasione di respiro per il fisico e per lo spirito, per alimentare l'anima con il suo cibo adeguato. Quanti cibi dell'anima inquinati o avvelenati! Facciamo dunque un buon discernimento. In fondo alla chiesa abbiamo resi disponibili dei libretti con le catechesi del Papa, vera scuola di vita. Certamente abbiamo già messo in programma da tanto tempo alcune letture ispirate. Ma non sarà soprattutto il tempo di più che abbiamo in vacanza per metterci in stato di preghiera, dove si alimenta l'anima e si vive in dialogo con l'amico, il Signore, il maestro Gesù, esperienza unica concessa alla nostra umanità di contatto con il Trascendente? Ce lo auguriamo di cuore.

Giugno mese del Sacro Cuore di Gesù
I messaggi di tenerezza, di misericordia e di pace che ci trasmette papa Francesco in questo periodo sono altrettanti doni del Cuore di Cristo. La visita in Terra Santa e il ritorno nella preghiera nei giardini Vaticani con i due presidenti di Israele e di Palestina sono carichi di emozione, di forza e impegno di conversione alla pace. Per cui invito a leggere quei messaggi, che troviamo anche in NUOVA EVANGELIZZAZIONE catechesi del Papa. E perché non pensare alla lotta contro la corruzione? Nessun suggerimento, se non quello di vedere quanto ognuno difende la corruzione, con le sue piccole evasioni e trasgressioni quotidiane. E' nel nostro quotidiano che si deve ingaggiare la battaglia.

TERMINA il mese di MAGGIO
I testi e i gesti da lui compiuti sono cammino di nuova evangelizzazione. Per questo si invita a leggerli e a meditarli sia nella pagina sotizie, come nella pagina della nuova evangelizzazione, dove possiamo trovare le catechesi del Papa,scuola per tutti noi.
con la processione mariana. che quest'anno ha untono di addio PER VIA ANDOLFATO. Partiamo dalla cappella di VIA ANDOLFATO alle ore 21.00 di venerdì 30, come un adddio, perché la casa viene e quindi anche la sua missione nella nostra parrocchia. Ai commiati si partecipa sempre e ne faremo memoria. Tanti di noi abbiamo avuto dei benefici spirituali e attività missioarie, e per noi padri un legame ancora più forte essendo stata la sede del nostro superiore provinciale, da cui dipendono le nostre destinazini e i nostri compiti come religiosi dehoniani. Il provinciale ora prenderà sede a Bologna.
Il mese di Maggio termina con il commoventissimo viaggio del Papa in terra Santa nei giorni 24-26. La risonanza delle sue parole e degli incontri sono ancora una icona di missione e di ecumenismo.
mese di maggio anche con l'appello PER SALVARE MERIAM
Apri il tuo computer con www.avvenire.it meriam deve vivere e con pochi clic puoi lanciare il tuo appello; serve anche come richiesta del diritto di libertà religiosa e di pacifica convivenza tra religioni differenti, che molti saggi musulmani stanno lanciando insieme con noi. Vedi in notizie, come si muove il grande MUFTI DEL LIBANO, e lo stesso Papa FRANCESCO, nel suo viaggio in terra Santa.
MESE DI MAGGIO: Maria la Madre (Papa Francesco)


“La Madonna fa proprio questo con noi, ci aiuta a crescere umanamente e nella fede, ad essere forti e non cedere alla tentazione dell’essere uomini e cristiani in modo superficiale, ma a vivere con responsabilità, a tendere sempre più in alto”Come una madre, Maria insegna a non evitare i problemi e le sfide della vita, come se questa fosse un’autostrada senza ostacoli. La Vergine ha conosciuto momenti non facili e aiuta i suoi figli a guardare con realismo i problemi, a non perdersi in essi, a saperli superare:“Una vita senza sfide non esiste e un ragazzo o una ragazza che non sa affrontarle mettendosi in gioco, è senza spina dorsale!”.
Infine Maria, donna del sì, libero e incondizionato alla chiamata del Signore, da buona mamma aiuta i suoi figli ad essere liberi:
“Ma cosa significa libertà? Non è certo fare tutto ciò che si vuole, lasciarsi dominare dalle passioni, passare da un’esperienza all’altra senza discernimento, seguire le mode del tempo; libertà non significa, per così dire, buttare tutto ciò che non piace dalla finestra. La libertà ci è donata perché sappiamo fare scelte buone nella vita!”.
“Siamo vittime di una tendenza che ci spinge alla provvisorietà… come se desiderassimo rimanere adolescenti per tutta la vita! Non abbiamo paura degli impegni definitivi, degli impegni che coinvolgono e interessano tutta la vita! In questo modo la nostra vita sarà feconda!
. (05/05/2013da Radio Vaticana)


Santa Pasqua

Pensiero e auguri con le parole di Papa Francesco: «Gesù era un personaggio scomodo “perché usciva e faceva uscire da quell’ambiente religioso chiuso, da quella gabbia”. Come tutti i profeti, “lotta contro le persone che ingabbiano lo Spirito Santo. E per questo è perseguitato: sempre!”. Egli è dunque “il modello, l’icona” di tutti i martiri, prendendo su di sé “le persecuzioni del suo Popolo”. Nella Chiesa il filone di martiri non si è interrotto “con la morte e resurrezione di Gesù”, anzi è cresciuto con tutti questi profeti “perseguitati da fuori e perseguitati da dentro”. Pensiamo ai Santi, “quante incomprensioni, quante persecuzioni hanno subito”. O anche i “tanti pensatori nella Chiesa”. (papa Francesco in S. Marta 4 aprile). Pasqua perciò per vivere e sentire la forza dei veri testimoni.

In APPUNTAMENTI o nel FOGLIO PARROCCHIALE PUOI vedere come viviamo la Settimana Santa e la Pasqua in parrocchia. Quest’anno abbiamo inviato il calendario in ogni casa, insieme con un QUESTIONARIO sulla maniera di ciascuno di vivere la propria fede e la propria vita comunitaria in parrocchia, avviando così la preparazione del 50.mo anniversario di vita della notra parrocchia che ricorre nel 2015. Anche questa una occasione per sentirci cristiani gioiosi e per risvegliarci al senso attivo e responsabile insieme con la nostra comunità cristiana.
Si può leggere e scaricare il QUESTIONARIO con un clic su questa riga.
E a chi si diverte a lavorare direttamente in BLOG, si collega così: http://cristoremilano.blogspot.it/.
Buona pasqua a tutti!! Dall’equipe del sito parrocchiale.

Quaresima 2014
La Quaresima nella nostra comunità si caratterizza per una vita più impegnata, poi per la Via Crucis e le celebrazioni penitenziali. Prima della settimana Santa ci sono anche gli esercizi spirituali. Tanta possibilità di parola di Dio, con la Lectio divina e, per chi ha difficoltà a uscire di sera, ogni martedì pomeriggio una celebrazione penitenziale alle 15.30. Non manca un impegno di solidarietà con le comunità del Vietnam alla diffusione del Vangelo, nonostante i debiti che abbiamo da coprire nella nostra parrocchia per i lavori di ristrutturazione. Di sicuro tutti ci lasciamo guidare da Papa Francesco, con il richiamo a una vita interiore forte fino diventare più coraggiosi in una vita di testimonianza di legalità, di collaborazione, di prendersi cura dei più bisognosi, del diritto, della giustizia e dell'ecologia, della pace, sull'esempio dei martiri del nostro tempo, tanti, più dei primi secoli della chiesa... tutto questo impegna completamente la nostra vita. Buona Quaresima con fedeltà e coraggio sulle orme di Cristo come il Papa e tutti i suoi buoni servitori ci stanno sospingendo.

anno 2014

Gli auguri migliori sono gli auguri di Pace. Il primo giorno dell'anno inzia con la GIORNATA MONDIALE PER LA PACE. Papa Francesco fonda la PACE sulla FRATERNITA'. Siamo invitati a farne oggetto di meditazione e di applicazione nella vita.

APRI IL MESSAGGIO.

AUGURI DI NATALE

Dio doveva sentirsi triste
nella beatitudine dei cieli
mentre vedeva i suoi bimbi
- lo siamo tutti, da sempre,
ma alcuni più degli altri -
sfibrarsi appassire e morire
nelle macerie a cui abbiamo ridotto
così spesso il suo mondo.
Non c’è felicità senza l’altro,
neppure se si è in Tre.
Così decise di scivolare giù
dal paradiso nella forma del figlio,
lasciando il suo io divino
per diventare semplicemente il noi di tutti.
Incorporando i nostri dolori
per alleviarcene se mai fosse possibile,
o dire almeno: sono qui con te;
e posando, trascorsi nove mesi
nel seno di una donna che gli traducesse
la misericordia divina in linguaggio umano,

posando in una mangiatoia.
Per darsi da mangiare.
E fu il suo primo altare
e il presepe la prima allusione
all’Eucaristia.
Il legno, le croci di ogni tempo e luogo;
le punture del fieno, le ferite del mondo;
le fasce, i teli che avvolgono ogni piaga
o nascondono lo scandalo delle morti.
Gli angeli, l’unica e ultima traccia di Dio,
il suo vangelo di pace;
i pastori, i poveri disposti a cospirare
per il Regno – la vita come dono -;
i vagiti del bimbo, la risurrezione,
ogni volta di nuovo.
Questo è stato Natale. Il suo Natale.
A questo ci convoca.
Troviamoci, allora, a Betlemme,
la Casa-del-pane.


DICEMBRE
6 ven 18.00 - Vespri
7 sab 21.00 - SANT'AMBROGIO
8 dom IV dom di AVVENTO - IMMACOLATA
15 dom 15.30 - Battesimi
18 merc. 15.30 - NATALE CON GLI ANZIANI
20 ven 15.30 - Recita natalizia Scuola d'Infanzia
22 dom 10.00 - Benedizione Gesù Bambino
24 mar 18.30 - Vespri
23.00 - Veglia e S.Messa
25 mer
NATALE
31 mar 18.30 - S.Messa di ricordo e ringraziamento di fine anno

NOVEMBRE
Alcune ricorrenze importanti caratterizzano il mese di novembre nella nostra comunità. Non solo la festa dei Santi e la memoria di fede nostri defunti, ma in particolare il 10 novembre è la festa di Cristo Re, festa patronale della nostra parrocchia, punto di riferimento dello spirito della vita cristiana in generale e per noi come una chiamata alla testimonianza e alla missione. Poi con l'11 novembre iniziamo la visita per la preghiera e la benedizione nelle famiglie ancora una volta nello spirito di mettere all'inizio e nel profondo della nostra vita familiare la PAROLA BUONA, IL SEME e la RADICE del bene nel Signore. La domenica 24 abbiamo la celebrazione delle CRESIME (ragazzi di 2.a media), punto di arrivo importante dell'iniziazione alla vita cristiana preparata e guidata insieme ai genitori, e specialmente futuro e vita della comunità cristiana e della maturità umana. Abbiamo anche la notizia e l'annuncio di un avvenimento ecclesiale universale di grandissima importanza Il Sinodo Straordinario dei Vescovi: si prepara fin da adesso e si celebra in ottobre del 2014, e se il Papa ci voleva sorprendere, lo ha fatto ancora una volta: inviando il documento preparatorio e le domande a cui rispondere non solo ai Vescovi, ma anche a tutti i fedeli del mondo, i quali possono e quindi sono responsabilizzati a rispondere... che sorpresa e che responsabilità. Il testo lo alleghiamo anche qui. Penso che tutti e tanti sono abituati a cercarselo da soli in http://www.vatican.va/

OTTOBRE
Ancora una volta BENVENUTI nel sito della nostra parrocchia di Cristo Re. Certamente trovate delle novità, speriamo che vi siano utili e anche pratiche da leggere. In APPUNTAMENTI stiamo riportando le CATECHESI di Papa Francesco che ci sta educando a un percorso e a un cammino di vita spirituale personale e comunitario sempre più impegnato. Le sue catechesi sono alla portata di tutti. Diciamo che è un dono dello Spirito. Anche nella pagina NOTIZIE tentiamo di allargare lo sguardo soprattutto al mondo, "ad gentes", alla grande famiglia umana da costruire. Ci sono tanti mali e l'atteggiamento è la COMPASSIONE ma anche la SOLIDARIETA' e cioè l'impegno a fare la nostra parte per cambiare per far evolvere le situazioni verso la libertà, il vivere con dignità... per tutti. Siamo in ottobre, il mese missionario e Gesù ha inviato alla missione tutti i discepoli. Nel progetto della nostra parrocchia c'è un titolo in cui si dice che la parrocchia vive in STATO DI MISSIONE: siamo CRISTIANI IN MISSIONE.
Abbiamo fatto tanti incontri per capire che cosa è la missione. Da quegli incontri molti hanno assunto impegno nella comunità cristiana e uno stile di vita che testimoni il VANGELO. Viviamo nella comunità cristiana anche la collaborazione con i missionari sparsi nel mondo: ogni occasione è buona per far parlare nella nostra comunità i missionari che ritornano per tempo di ferie o di cura della salute, e il loro passaggio riporta la domanda: perché io no? Ci rimettiamo a scuola di Gesù per rispondere a questa domanda: è Gesù che salva il mondo, con il suo messaggio e la sua vita. La missione comincia da questa convinzione: innamorati di Cristo, ne diventiamo messaggeri e testimoni.

28 - 29 settembre 2013
*** FESTA ORATORIO - Inaugurazione nuovo campo sportivo ***

CALCIO a 7 - partite per fasce d’età con inizio ore 14,30 ISCRIVETEVI !!! (contributo di 10 euro a squadra, iscrizioni entro il 20 settembre - rivolgersi a Giorgio Zennaro: 339.3281251)
HIP HOP - esibizioni SCUOLA NIKA (coreografie Alessandra Grimaldi)
Stand cibo & bevande (panini, torte, bibite)
Estrazione sottoscrizione a premi


Estate che avanza - tempo per pensare di più
Ci pensa Papa Francesco. Ricordiamo per esempio questo pensiero sulla guerra, del 2 giugno scorso.
«Tante volte, abbiamo visto che i problemi locali, i problemi economici, le crisi economiche», «i grandi della terra vogliono risolverli con una guerra»: «Perché? Perché i soldi sono più importanti delle persone per loro! E la guerra è proprio questo: è un atto di fede ai soldi, agli idoli, agli idoli dell’odio, all’idolo che ti porta ad uccidere il fratello, che porta ad uccidere l’amore. Mi viene in mente quella parola del nostro Padre Dio a Caino che, per invidia, aveva ucciso suo fratello: “Caino, dov’è tuo fratello”. Oggi possiamo sentire questa voce: è il nostro Padre Dio che piange, che piange per questa nostra pazzia, che ci dice a tutti noi “Dov’è tuo fratello?”; che dice a tutti i potenti della Terra: “Dov’è vostro fratello? Cosa avete fatto!”».

Il messaggio per l’estate del Cardinale Scola

Prende spunto da Pr 8,3 “La Saggezza parla presso le porte, all'ingresso, negli androni”.
C’è quasi sempre un volto, dietro a una porta. Sia essa metaforica, geografica, culturale, religiosa, oppure reale. E c’è chi ne ha fatto una professione, di essere quel volto che accoglie al primo ingresso dietro a un portone d’albergo: uscieri, concierge, operatori dell’accoglienza turistica che, spesso, sono vissuti dai turisti come i portieri della città, coloro a cui chiedere indicazioni per scoprire culture diverse dalla propria.
L’Arcivescovo di Milano formula il suo augurio di buone vacanze «a tutti coloro che si recheranno in villeggiatura e a quanti giungeranno durante l’estate nella nostra regione», senza dimenticare però «i molti che a causa della crisi vivranno la vacanza in casa loro». Scola parla dell'estate anche come «tempo della libertà», da utilizzare non semplicemente per staccare la spina, ma per l’esercizio delle relazioni. «L’autentico riposo infatti nasce dal vivere la relazione. L’idea, oggi molto diffusa, di libertà come assenza di legami è falsa: un io disimpegnato dalla realtà e senza relazioni si inaridisce e muore. Dimenticando le relazioni – con Dio e coi fratelli – l’uomo non può riposare veramente. L’autentico riposo infatti nasce dal vivere la comunione.
Infine è decisivo sottolineare il binomio riposo-bellezza. Per questo il tempo del riposo – la domenica, le vacanze – è tempo privilegiato per educarsi alla bellezza, quella del creato e quella proveniente dalla mano dell’uomo, ed imparare a custodirla. Certo, la bellezza non è sinonimo di evasione dal dolore e dalla prova, ragion per cui, anche nel tempo estivo, vi raccomando una particolare vicinanza ai bisognosi, agli ammalati e quanti, per diversi motivi, resteranno nelle nostre città
».
Valori sottolineati anche da Monsignor de Scalzi, che si rivolge ai ragazzi presenti in Curia citando un brano tratto dal Piccolo Principe: «Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici». «Le relazioni non si comprano - ammonisce de Scalzi -, si meritano, si donano. Purtroppo nel turismo di massa molti partono poveri di curiosità vera, di voglia di conoscere e tornano a casa più poveri. Perché non hanno incontrato l’anima di un Paese, non hanno parlato con la gente, non ne hanno conosciuto l’arte e la cultura».
Conclude il convegno don Massimo Pavanello, responsabile della Pastorale del turismo ambrosiana. Si rivolge ai presenti ricordando che «la porta è un confine verso cui andare, come richiama spesso Papa Francesco, un luogo di dialogo anche religioso, magari a partire da una semplice indicazione riguardo agli edifici di culto presenti sul territorio».


UN DETTO e UNA DATA
Ci accompagni il mese di luglio il detto di Papa Francesco sulla gioia del Cristiano. "Il cristiano sia un testimone della vera gioia, quella che dà Gesù. La gioia è un dono del Signore. Ci riempie da dentro. E’ come una unzione dello Spirito. E questa gioia è nella sicurezza che Gesù è con noi e con il Padre”.
Non è una gioia che imbottigliamo dentro di noi... “No, perché se noi vogliamo avere questa gioia soltanto per noi alla fine si ammala e il nostro cuore diviene un po’ stropicciato. Alcune volte questi cristiani malinconici hanno più faccia da peperoncini all’aceto che proprio di gioioso non hanno niente. La gioia non può diventare ferma: deve andare. La gioia è una virtù pellegrina. E’ un dono che cammina, che cammina sulla strada della vita, cammina con Gesù: predicare, annunziare Gesù, la gioia, allunga la strada e allarga la strada. E’ proprio una virtù dei grandi, di quei grandi che sono al di sopra delle pochezze, che sono al di sopra di queste piccolezze umane, che non si lasciano coinvolgere in quelle piccole cose interne della comunità, della Chiesa: guardano sempre all’orizzonte”. La gioia è il dono che ci porta alla virtù della magnanimità".

Fissiamo il 5 luglio come una data importante per noi e per la storia della chiesa: Oggi Papa Francesco e il suo predecessore Benedetto XVI si sono incontrati e "abbracciati con affetto", durante la cerimonia presso il Palazzo del Governatorato, dove è stato inaugurato un nuovo monumento a San Michele Arcangelo e consacrato lo Stato della Città del Vaticano a San Giuseppe e San Michele Arcangelo.
in questo giorno viene pubblicata l'ENCICLICA LUMEN FIDEI scritta insieme dai due Papi Benedetto XVI e Francesco, per questo chiamalta l'enciclica scritta a quattro mani.
Oggi Papa Francesco ha firmato il decreto per la canonizzazione di Giovanni Paolo II e di Giovanni XXIII: sono proclamati proclamati santi insieme per la venerazione del mondo intero. Due fatti preparati e voluti apposta come segno della collaborazione dentro la chiesa per la sua struttura di servizio e di cammino alla santità. Una sorpresa e una meraviglia che ci fa sperare e sussultare di gioia. Troveremo dovunque l'enciclica da leggere e meditare, per metterci in questo cammino dello Spirito sempre più visibile.


GIUGNO 2013
Mese del Sacro Cuore di Gesù
Tutto comincia dal cuore

“Mi prende il cuore, mi fa male al cuore, mi ha toccato il cuore, mi ha distrutto il cuore” sono espressioni di tutti i giorni. Gesù ne usa un’altra: “il bene e il male, la malvagità e la bontà escono dal cuore dell’uomo” (Mc 7). Tutto dipende dal cuore...
Fare nostri i sentimenti del cuore di Cristo è uno dei primi richiami, regole di vita che Paolo ha dato ai cristiani di Filippi e perciò a tutti noi (Fil 2,5).
Anche la preghiera del Padre nostro è come la porta del cuore. Pregando il Padre nostro si apre la porta del cuore perché entri il Padre con la sua tenerezza e la sua misericordia e da quella porta aperta con il Padre guardiamo fuori per vedere i fratelli, andare loro incontro, riconciliarci, condividendo i nostri beni.
Si dice “il silenzio del cuore”: è il silenzio da imporre agli egoismi o alle urla della pubblicità arrogante e della sopraffazione. In questo silenzio sentiremo il bisogno di Dio, la voce dell’amore e il grido dei poveri.
Ma in tutte le cose grandi occorre riflettere, perché bisogna entrare nell’anima, rivoltare tutto sottosopra fino a scoprire quella “moneta preziosa”, quel “tesoro nascosto” che forse è rimasto troppo nascosto dentro di noi, che ha a che fare con i sentimenti del cuore di Cristo, e ci porta ad esserne ambasciatori di un mondo nuovo. Tutto questo si fa con la PREGHIERA, la MEDITAZIONE, l’ADORAZIONE e i SACRAMENTI. È la via comune, tracciata dal Vangelo: in essa occorre mantenere il passo per arrivare alla meta sicura.


25 MAGGIO - 2 giugno 2013
*** SAGRA ***

- Cibo e allegria x cene in compagnia
- Mercatini: libri, casalinghi, oggettistica, abbigliamento, bigiotteria
- Estrazione a premi
- Musica
- Torneo di calcio e tanti giochi per bimbi


PENTECOSTE
Domenica 19 maggio è la festa di PENTECOSTE, festa dello SPIRITO SANTO, festa della CHIESA e del popolo dei cristiani che nasce a PENTECOSTE, per l’azione dello SPIRITO SANTO. Festa anche dell’anima, della nostra vita interiore, che si gioca non da soli ma insieme con l’Ospite grande delle nostre anime. La vita del cristiano è UN SISTEMA di VITA NELLO SPIRITO. Siamo nel mese di maggio e la vita di Maria madre di Gesù si è giocata tutta con lo Spirito. Le iniziative del mese di maggio sono anche per noi un cammino con Maria, nello Spirito. Anche Papa Francesco continua a darci segnali e inviti per una vita alta, ideale, impegnata, vita di insieme e di chiesa, fondata sulla roccia interiore della vita con lo Spirito. Guarda spesso gli appuntamenti o il  Foglio di COLLEGAMENTO, cerca qualche cosa di buono in cui ritrovarti e rinfrancarti nello Spirito.


VERSO IL MESE DI MAGGIO

A darvi il benvenuto siamo Anna e Giorgio, e diamo una mano ad aggiornare il sito. Lo facciamo con umiltà, perché stiamo imparando, come tutti, facendo le cose; ma lo facciamo come una piccola missione: collaborare con la nostra comunità cristiana. Mese di maggio pensiamo a Maria. Anche lei parla di umiltà. Non si tratta di un’umiltà che si avvita su se stessa, crogiolandosi in malinconie o nostalgie o frustrazioni. Quando la Madonna dice: “sono la serva del Signore” pensa sì alla coscienza dei suoi limiti (anche lei  è una creatura), ma dice serva, come tutti i grandi della Bibbia, perché ha una missione da compiere… chissà che il mese di maggio non ci aiuti a pensare e a maturare ciascuno la propria missione quotidiana, nei propri doveri professionali anzitutto, e anche di collaborazione con la comunità o la società dovunque il tessuto sociale da costruire o l’urgenza ci chiami.

Vergine dell'Annunciazione,
rendici , ti preghiamo beati nella speranza,
insegnaci la vigilanza del cuore,
donaci l'amore premuroso della sposa,
la perseveranza dell'attesa,
la fortezza della croce.
Dilata il nostro spirito
perché nella trepidazione
dell'incontro definitivo
troviamo il coraggio di rinunciare
ai nostri piccoli orizzonti
per anticipare, in noi e negli altri,
la tenera e intima familiarità di Dio.
Ottienici, Madre, la gioia di gridare
con tutta la nostra vita:
"Vieni, Signore Gesù, vieni, Signore
che sei risorto,
vieni nel tuo giorno senza tramonto
per mostrarci finalmente e
per sempre il tuo volto".
(Carlo Maria Martini)

La comunità cristiana dà importanza al ROSARIO NEI CASEGGIATI e al ROSARIO DEL GIOVEDI' SERA , alle ore 21. Riferisciti al foglio 15 e 16 per tutte le iniziative dellla settimana.

Dopo Pasqua con Papa Francesco

Non siamo inutilmente captati dal fascino di Papa FRANCESCO, ne facciamo nostro lo spirito, le catechesi, l'ispirazione:
* 1) Papa Francesco mette in primo piano la "custodia del creato" come compito dei cristiani e dell'umanità. Ma questo non è solo "ecologismo": custodire il creato è possibile custodendo se stessi e la verità, come lui ha ricordato; insomma è necessaria una "ecologia umana", che abbia al centro l'uomo e la sua dignità spirituale (v. Caritas in Veritate, n. 51).
* 2) Nell'appello a custodire il creato rivolto come invito "a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà", vi è un chiaro rimando al bene e al "disegno di Dio", alla legge naturale e alla chiara differenza fra il bene e il male: tutto il contrario del relativismo e della verità decisa "a maggioranza".
* 3) Parlando della CHIESA, papa Francesco ha messo in luce che "Dio non desidera una casa costruita dall'uomo, ma desidera la fedeltà alla sua Parola, al suo disegno; ed è Dio stesso che costruisce la casa, ma chiesa di pietre vive segnate dal suo Spirito": è la preminenza della fede e della testimonianza dei cristiani rispetto a opere e strutture.


31 MARZO 2013
è PASQUA
Festa di risurrezione e di vita. Auguri e buona risurrezione e vita. Nella litugia la festa dura otto giorni, come tutte le grandi feste. Nel primo giorno della settimana Gesù è risorto. Quel giorno per noi diventa IL GIORNO DELLA pasqua e prende il nome di Domenica cioè giorno del Signore. Maria Maddalena per prima e poi Simon Pietro e Giovanni scoprirono il SEPOLCRO VUOTO (Gv 20, Lc 24). Insieme con Maria Maddalena si recarono al sepoclcro e lo trovarono vuoto anche Giovanna e Maria di Giacomo, insieme ad altre donne,(Lc 24; Mt 28), e Salome (Mc 16). Sempre nel primo giorno della settimana Gesù apparve a Maria Maddalena e alle altre donne (Gv 20, Mt28). E la sera dello stesso giorno entrò nel cenacolo e si presentò agli apostoli e ai discepoli presenti e mangiò con loro, spiegò la Scrittura Santa e trasmise i poteri sacramentali (Gv 20, Lc 24, Mc 16). La sera dello stesso giorno apparve ai discepoli di EMMAUS e si fece riconoscere allo “SPEZZARE DEL PANE” (Lc 24 e Mc 16).
Nell'ottavo giorno Gesù apparve ai discepoli riuniti nel cenacolo, e c’era anche l’apostolo TOMMASO. Questa domenica prende anche il nome “domenica in Albis” perchè i Battezzati della notte di Pasqua, nell’ottavo giorno deponevano le vesti battesimali. Ma nell'ottavo giorno l'incontro di Tommaso con Gesù segna come il culmine della fede pasquale. Poche parole e qualche gesto. Il saluto della pace e l'invito a Tommaso ad avvicinarsi e a toccarlo...certamente ci sono gli sguardi, e ci si parla con gli occhi... Gesù penetra nel profondo del cuore di Tommaso in ricerca di Dio, e lo plasma e lo trasforma. Tommaso pronuncia l'espressione più alta della fede in Gesù di Nazareth che sia mai stata pronunciata: Signore mio e Dio mio... Nelle inquietudini, nelle paure, nei dubbi... stare con Gesù, il risorto, si scopre la forza di trasformazione e di risurrezione vitale e morale di cui il Signore è origine... è tempo di vivere l'esperienza di fede ...

23 marzo 2013
vigilia
delle
Palme

Le immagini parlano da sole. Nello spirito dei DUE PAPI che si abbracciano e pregano insieme entriamo nella SETTIMANA SANTA. La parola che li accompagna "Siamo fratelli" è commozione e scuola per tutti. La chiesa nata dalla Croce cammina verso una nuova Pasqua.

Quaresima 2013
Siamo entrati nella Quaresima nell'anno della fede con queste parole del Papa: «Il Credo comincia così: “Io credo in Dio”. E’ un’affermazione fondamentale, apparentemente semplice nella sua essenzialità, ma che apre all’infinito mondo del rapporto con il Signore e con il suo mistero. Credere in Dio implica adesione a Lui, accoglienza della sua Parola e obbedienza gioiosa alla sua rivelazione. La fede è un atto personale: è la libera risposta dell’uomo all’iniziativa di Dio che si rivela. La fede è una esperienza di dialogo con Dio che, per amore, «parla agli uomini come ad amici» (Dei Verbum, 2), parla a noi affinché, nella fede e con la fede, possiamo entrare in comunione con Lui".» - Insieme alle parole della fede abbiamo anche il gesto e il segno delle dimissioni del Papa che ci aiuta a convertirci a un servizio responsabile, e distaccato, alla chiesa di Dio, come servitori che non sono più un assoluto, e che perciò mettono in pratica il Vangelo, (Mt20): "Non siate come i capi di questo mondo". Una Quaresima di grande conversione e di riforma della Chiesa.

2013
Niente di meglio che augurarci che sia un anno di Pace. Lo facciamo con le parole del Papa nel suo messaggio per il primo dell'anno, con il dsiderio e l'esortazione ad essere tutti OPERATORI DI PACE".
"L’uomo è naturalmente fatto per la pace. Invece viviamo in un mondo ancora invaso da guerre e da focolai di tensione e di contrapposizione. Essi sono causati da crescenti diseguaglianze fra ricchi e poveri, dal prevalere di una mentalità egoistica e individualista espressa anche da un capitalismo finanziario sregolato. Oltre a svariate forme di terrorismo e di criminalità internazionale, sono pericolosi per la pace quei fondamentalismi e quei fanatismi che stravolgono la vera natura della religione, che è invece chiamata a favorire la comunione e la riconciliazione tra gli uomini. (nn 1-2)
Il Vangelo proclamando “BEATI I COSTRUTTORI DI PACE ci ricorda che Dio è dalla parte di coloro che s’impegnano per la verità, la giustizia e l’amore. La pace concerne l’integrità della persona umana ed implica il coinvolgimento di tutto l’uomo. È pace con Dio, nel vivere secondo la sua volontà. È pace interiore con se stessi, e pace esteriore con il prossimo e con tutto il creato. L’uomo conosce la pace vivendo in colloquio costante con DIO, che lo ha creato e fatto per la pace. Con Lui può vincere quel germe di oscuramento e di negazione della pace che è il peccato in tutte le sue forme: egoismo e violenza, avidità e volontà di potenza e di dominio, intolleranza, odio e strutture ingiuste...
Con Cristo abbiamo la possibilità di avere «un cuore nuovo», un cuore umano, fatto per la pace. Con Cristo conosciamo le vie del bene comune e della pace: esse coincidono". (n.3)
Una breve sintesi del Messaggio del Papa la puoi trovare nel nostro foglio DOMENICALE n.1/2013  
Il messaggio INTERO puoi cercalo nelle fonti ufficiali. Altrimenti anche qui con un clic.

25 dicembre

NATALE

del SIGNORE

Chi sale, vede…
Chi supplica, ottiene…
Chi scende narra un avvenimento…

La Madre dona…
L’umanità riceve…
Lui, il Figlio si dona...
Tutto in cielo si è mosso.

E noi?


Ce l’ha detto fin dal principio delle cose e ce lo ripete nel profondo della nostra coscienza.
In principio Dio ha creato con gioia, “come uno sfizio”, incarnando nel gioco la sua Sapienza (Prov 8).
In principio dell’esperienza del male, fuori dal giardino, per colpa del serpente dell’orgoglio e dell’astuzia menzognera, Dio promette una maternità, una generazione capace di schiacciare la testa all’antico serpente (Gen 3).
In principio della famiglia ci dice che c’è un amore senza macchia e lo fa dire allo sposo nel Cantico (4,7) con un “tota pulchra” alla sua sposa, dove l’amore si consuma nell’incanto della bellezza senza macchia.In principio della vita organizzata nella politica, il mondo laico scopre l’assoluto della dignità umana da servire “senza macchia”, se vogliamo uscire dal baratro infernale delle guerre (Art.1, Dichiar. Univers. dei Diritti dell’Uomo).
In principio di ogni vita umana c’è un sogno mitico della madre per il proprio figlio, infallibilmente demitizzato dalla realtà, ma indice di una promessa per ogni uomo.
Nel profondo del suo essere l’uomo si sente chiamato per una vita incontaminata; il Signore Iddio ci mostra, nei suoi santi, negli uomini giusti, nell’immacolata concezione di Maria, che quel sogno è possibile. In Cristo Gesù e nel comandamento dell’altruismo, ne conosciamo la strada, e ce ne indica il metodo in una profonda vita spirituale, coltivando alla radice i princìpi fondamentali dell’esistere. Non serve tanto andare dal giudice, dice Gesù ai due fratelli che litigano per l’eredità, ma serve risolvere il problema prima, al principio, nel profondo del tuo cuore, dove si decide il bene il male, dove conservi il rancore per il tuo fratello e dove puoi stabilire di vincerlo facendogli del bene (Mt 5,25). La festa dell'Immacolata è richiamo al bisogno di interiorità. Maria è realtà e desiderio dell'uomo liberato dal male, segno del suo sogno primordiale. ( p.Nat.)

Immacolata

Si può dire questa festa con un mazzo di fiori da collocare nel profondo del nostro cuore, dove l’icona dell’Immacolata esprime il bisogno primordiale e innato dell’uomo di ritrovare la sua purezza, il suo destino di gloria, liberato infine dal male.
L’esperienza quotidiana ed esistenziale dell’uomo è quella del male fisico e morale che sembra trionfare, non solo nelle notizie crudeli di ogni momento, ma anche nelle angosce dell’anima, e nelle relazioni di sopraffazione. Ci sarà una purezza del vivere, un destino incontaminato e libero per l’uomo? Il Signore Iddio ci risponde di sì, ce ne dà un segno in Maria, predisponendo, per la sua venuta al mondo, una Madre Immacolata e senza macchia.


11 novembre - festa di Cristo Re - festa patronale

E' la festa patronale della nostra parrocchia. E' una festa sintesi della nostra vita cristiana. Ci fa pensare molto, con la domanda se siamo entrati nella mentalità del Regno del Signore, o se viviamo senza progetti e plagiati dai sistemi del regno di questo mondo. Alla festa di Cristo Re come comunità ci preparaiamo con le QUARANTORE, cioè, celebrando le quaranta ore di preghiera e di adorazione davanti al Santissimo esposto nell'Eucaristia. Nonostante tutte le luci puntate sull'Ostensorio e le candele accese sull'altare attorno al Segno più sacro della nostra vita cristiana, molti passano in chiesa senza accorgersi, e tirano dritti per altre direzioni, o anche altre devozioni, certamente devianti se non mettiamo al centro l'Eucaristia, che è come il fondamento e la carta costituzionale della vita cristiana
Passare qualche tempo in silenzio in chiesa adorando il SIGNORE PRESENTE risponde a un bisogno profondo dell’anima del cristiano, adorare in silenzio, pregando nel proprio cuore, risponde a un bisogno di recupero della nostra intimità, specialmente in questa epoca inquinata di rumori. Adorare in silenzio in dialogo con il Signore, corrisponde alla ricerca e al desiderio di infinito del nostro spirito, perché nulla di finito può bastare al cuore umano. La festa continua mettendo al centro la celebrazione Eucaristica solenne e poi altri momenti di convivenza: pranzo insieme, teatro castagnata: espressioni di comunità e condivisione, per rompere le nostre solitudini, e anche questo è necessario nel nostro tempo. Buona festa a chi partecipa con noi.


NOVEMBRE 2012
Mi piace il mese di novembre perché comincia con la festa di OGNISANTI. I santi hanno gli occhi che brillano e ti danno un po’ di coraggio, contro gli occhi stregati delle superstizioni, i santi sanno giocare e si divertono senza nascondersi e truffarsi dietro una maschera, i santi sono quelli che vanno a confessarsi non per brontolare contro gli altri, ma perché non hanno fatto il bene che potevano fare, magari per pigrizia o per non rischiare troppo; i santi sono anche perseguitati perché la loro onestà è un rimprovero per i malvagi e li fanno sentire svergognati.
I santi sono tanti che non ci stanno tutti nel calendario, sono di più di una legione di diavoli, e mi fa sperare che la vita non sia mai dominata dai diavoli. Di santi ce ne sono di tutti i colori, e splendono nel cielo come un arcobaleno; mentre i diavoli hanno colori scuri, sotterranei, e insidiosi come chiunque si fa protagonista di inganni. Mi piacciono i santi perché parlano della vita, difendono e promuovono la vita. Tra i Santi ci mettiamo i nostri morti, per questo il giorno DUE NOVEMBRE si va al cimitero, si fa memoria dei nostri defunti, per ricordare l’eredità spirituale buona dei nostri cari e si torna a casa a far festa con le castagne e il vino nuovo … rinfrancati nel vangelo della speranza, nel senso della vita.
“Signore fa che io viva” è la supplica. E il Signore risponde: “Sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”. Parole che ci riportano alla sorgente della vita: dovunque c’è vita c’ è qualche cosa di Dio; visione concessa ai retti di cuore come lo sono i santi (Mt 5,8).
“Dio è venuto per portarci un’ infinita passione per la vita e per i viventi”, e ci ha mandato il Figlio come VERBO della VITA che penetra con la sua luce tutte le cose … Così inizia la Bibbia, e termina pure con la grande RIVELAZIONE del nostro destino ad essere partecipi alla pienezza di vita di Dio. Il mese di novembre ci offre l’occasione di aprire il libro dell’ Apocalisse cercando risposta alle grandi domande. La possibilità di senso e di salvezza non è nelle nostre mani, ma in quelle di Cristo rivelazione del Padre.

11 ottobre 2012
Una data importante per la Chiesa Universale e perciò per ognuno di noi: apertura dell'anno della fede in conrrispondenza del 50° anniversario dell'inizio del Concilio Vaticano II, l'avvenimento più importante del nostro secolo, per la storia della Chiesa, come ha affermato il Papa. Per vivere l'anno della fede con impegno, che cosa offre la nostra comunità cristiana? Per approfondire la CONOSCENZA DELLA FEDE, la comunità cristiana ti offre la Scuola di Teologia. Le lezioni sono iniziate il primo ottobre e riprendono ad ogni lunedì. (Vai alla pagina - Scuola di Teologia)
Per vivere la fede come IMPEGNO E MISSIONE la comunità cristiana ti offre ogni quindici giorni un incontro con il titolo Cristiani in Missione, meditando il Vangelo di Marco per farne missione di vita. Per conoscere le date vai alla pagina APPUNTAMENTI
Per celebrare la fede come rapporto personale con Gesù la comunità cristiana ti offre L'ADORAZIONE EUCARISTICA nella nostra chiesa ogni giorno, alle ore 19.00 esclusi sabato e domenica.

INFORMAZIONI RAPIDE
Info attività parrocchiali, catechismo, matrimoni cresime adulti etc... vai anche alla pagina propria cliccando sulla stringa in alto o in pagina HOME - al titolo proprio
PARROCCHIA e parroco
02 2574113
SCUOLA INFANZIA
02 2552440

TEATRO 340 0882044 (dopo le 17.30)

NIKA ASD
02 25707910
Uso SALE
339 1815192
MESE DI OTTOBRE
 
Benvenuto a conoscere e condividere la nostra vita di comunità parrocchiale.
Il mese di ottobre si carica di iniziative: il mese del rosario: Puoi trovare un libretto per rendere più meditativo questa preghiera che diventa un suggeritore di spiritualità e di pensieri da Regno di Dio. E' il mese missionario e non mancano i momenti e i luoghi per parlarne. E' il mese del Sinodo per la nuova evangelizzazione, e troveremo in chiesa, nel foglio, negli incontri la risonanza del lavoro che si accingono a fare i Vescovi. Apertura dell'anno della fede il giorno 11 ottobre, e il Papa ci ha già dato documenti di riflessione.Noi suggeriamo nella nostra comunità specialmente La scuola di teologia per approfondire la conoscenza della fede; gli incontri Cristiani in Missione per vivere la fede come impegno e missione; e la partecipazione all'adorazione Eucaristica per crescere nella fede come rapporto personale con il Signore che ci trasforma nel più profondo del nostro essere: chi rimane in me, ha la vita eterna, dice il Signore.
 

TERMINA L'ESTATE e riprende la vita ...
Un benvenuto a chi visita il nostro sito e, meglio, la nostra comunità.
un felice ritorno ai parrocchiani dalle ferie e a vedere in parrocchia che cosa ci aspetta.

DOMENICA 2 settembre
riprende l'orario ordinario

ss.Messe 8.30 - 10.00 - 11.30 - 18.30
Ma pensiamo anche a tutta la Chiesa di DIO che si prepara un ANNO DI RINNOVAMENTO NELLA VITA DI FEDE cominciando nientemento che con un SINODO DEI VESCOVI da tutte le parti del mondo nelle prime tre settimane di ottobre. E' come un fervore di vita che si apre, e che ci dà speranza per un mondo migliore; c'è la gioia dell'impegno per tutti noi a fare la nostra parte. Benvenuti!

15 agosto - Assunzione della Beata Vergine Maria al Cielo
La Vergine Santa è sublime modello di piena dedizione alla sua missione: dovunque, a Betlemme, a Nazareth, a Cana, nella “vita pubblica” di Gesù, sul Calvario, Ella è stata promotrice di bene e luce di speranza. Non a caso, tra i diversi significati originari del suo nome, la tradizione ha posto anche la radice stessa di “luminosità” e di “splendore”: luce di Grazia, che dal suo Cuore si irradia in ogni cuore.
Da Lei impariamo solo gesti e segni di vera comunione – perché Lei di questo è vissuta, in terra, ed eternamente vive in Cielo - in una responsabilità condivisa, che rende anche noi protagonisti del nostro destino e di quello del mondo.
LUGLIO e AGOSTO
Luglio e agosto, le ore e i giorni da accompagnare con la preghiera e illuminati dallo Spirito di Cristo.
Sono i due mesi delle vacanze secondo i ritmi dell’anno scolastico.
Per molti la vita continua come di ordinario e forse con più solitudine. Per tanti è occasione di riposo necessario e dovuto, per altri il bisogno di cambiare ambiente, fare turismo, nuove conoscenze dell’uomo e dei luoghi dello spirito ... per tutti opportunità di rivisitare e di stare nel più profondo del proprio essere, del proprio cuore, luogo dello Spirito per eccellenza. “Entra nel silenzio del tuo cuore, e il Padre tuo ti ascolta nel tuo segreto ...” (Lc 11 13). “Ecco io sto alla porta del tuo cuore e busso , e se tu mi aprirai noi ceneremo insieme nell’intimità del cuore ...” (Ap 3,28).
Dovunque ci trovassimo nei mesi di luglio e agosto, abbiamo chiese e luoghi dove celebrare il Giorno del Signore, il memoriale dei fatti della nostra salvezza, vivere insieme come chiesa e popolo di Dio, che nell’Eucaristia si alimenta, si nutre di spiritualità, prende forza per testimoniare una vita cristiana di luce di pace, di serenità, di solidarietà ...

MESE DI GIUGNO
Si inizia proprio con il primo venerdì del mese, che ricorda e consiglia la pratica religiosa più riconosciuta e seguita della devozione al Cuore di Gesù: i primi nove venerdì del mese; anche la Congregazione, alla quale sono affidate la conduzione e l’animazione della comunità parrocchiale, ci richiama nel nome e nella spiritualità al Sacro Cuore; come pure il titolo stesso della nostra chiesa-parrocchia, Cristo Re, ci riconduce alla stessa linea di religiosità. Suggeriamo alcuni spunti di meditazione sulla devozione che possa accompagnare non solo questo mese ma tanti giorni dela nostra vita.
LA DEVOZIONE AL SACRO CUORE DI GESU' - storia e spiritualità

FAMILY 2012
Benvenuto d'obbligo ai nostri ospiti, dalle Parrocchie di Sainte Jeanne de Chantal (Annecy-France) e parrocchia di S.Rita di Viareggio (Lucca - Italia). Festa della famiglia e della chiesa che si ritrova nella fede da tutte le parti del mondo. I messaggi sono tanti, e di sicuro allegheremo qualche tema particolare sviluppato durante gli incontri e il congresso, ma che possiamo ricercare nei siti ufficiali, in particolare: www.family2012.com . Di sicuro tutto fa pensare che si ricercano relazioni nuove di comunione, non solo per la famiglia ma anche per la società, la speranza di una cultura nuova non più fondata sul profitto, che ha reso schiavi gli uomini. Che questo desiderio e questo sogno si compia, lo auguriamo di cuore che sia speranza e compito di tutti. con un clic VAI IN NOTIZIE

MAGGIO - La Madre
Fra le pratiche di matrimonio, prima di procedere alle pubblicazioni, il parroco è obbligato ad un colloquio personale con ciascuno. Alla futura sposa, tra le varie domande, chiede: “Accetti il compito della maternità, senza escludere il bene della procreazione?” Alcune ragazze rimangono perplesse e, per la prima volta, realizzano che procreazione e maternità sono fra loro diverse. I figli senza madre infatti si chiamano orfani. La procreazione è legata a qualcosa di biologico, la maternità, no. Non per nulla Edmond Haraucourt ha scritto: “La madre ha inventato l’amore sulla terra”. E LA MADRE MARIA ci ha donato il suo Creatore: perciò l'omaggio, la devozione alla Madonna, la preghiera confidente, fiduciosa, e l'imitazione. Non può finire la virtù. Ritorniamo ai grandi modelli. Madre e la famiglia: il mese si apre alla celebrazione del Family2012. Ritorniamo ai grandi valori: la famiglia appunto, il lavoro e la festa, completano e includono le dimensioni della nostra esistenza: c'è una grande riflessione in atto che ci apre alla rinascita della spiritualità e alla speranza di un futuro più umano.
N.B CON IL 15 MAGGIO SONO APERTE LE ICRIZIONI ALL'ORATORIO ESTIVO - VAI ALLA PAGINA

Buona Pasqua
Benvenuto. Di seguito vedi come celebriamo la Pasqua. Fa bene a tutti ricordare e partecipare ai riti della Settimana Santa e della Pasqua. Forse abbiamo dimenticato il significato delle parole che esprimono i momenti più alti della nostra vita cristiana e dei misteri della redenzione. Lo ricordiamo celebrando. Per questo ad ogni cristiano fa bene partecipare al Triduo Pasquale nella sua chiesa o nella cattedrale della sua città. Fa bene liberarci dalle schiavitù del nostro tempo che impongono evasioni varie, atte soprattutto a stancarci, invece di dare respiro alla nostra vita più profonda e motivata, dare respiro all'anima, dare gioia e speranza alla nostra vita.

Pasqua

8 aprile 2012

orario festivo

Voi sapete
chi avete scelto di seguire:
è il Cristo Crocifisso risorto
è Cristo morto per voi:
è Cristo risorto per voi:

(Giovanni Paolo II)

SETTIMANA SANTA 2012
DOMENICA
1 aprile - ore 10.00
BENEDIZIONE DELLE PALME - nel CORTILE DELL'ORATORIO
GIOVEDI' SANTO
5 aprile ore 21.00
LA CENA DEL SIGNORE
VENERDI' SANTO
6 aprile ore 15.00
LA PASSIONE DEL SIGNORE
SABATO SANTO
7 aprile ore 21.00
VEGLIA PASQUALE
- 10.00 in oratorio benedizione dell’ulivo - processione verso la chiesa - s. Messa.
-15.30 in teatro Family 2012: esperienze, dibattito, confronto su famiglia e lavoro.
08.10: Preghiera delle Lodi
09.30: (in duomo) Messa Crismale
21.00: Messa in Coena Domini e Ora santa

08.30: Preghiera delle Lodi.
15.00: celebrazione della Passione del Signore.
21.00: Via Crucis
• Tutto il giorno possibilità del Sacramento della Riconciliazione
08.30: Preghiera delle Lodi
• Chiesa aperta tutto il giorno: preghiera personale al sepolcro e tempo per il Sacramento della Riconciliazione
21.00: veglia pasquale.

MARZO
2012
Tempo di Quaresima, un mese pieno, con i termini che la caratterizzano, e che non possiamo mai acccantonare: preghiera,conversione, e opere di carità, e molto di più che opere dovremmo dire uno status, un sistema di carità che pervade e ispira tutta la nostra vita, e che si esprime attraverso altri valori che si includono e completano: come solidarietà, voler bene alle persone senza esclusioni, ma impegnati invece ad accogliere, e sentire che ogni persona fa parte di noi e della mia famiglia umana; e questa deve essere la mentalità matura del cristiano. Ma ci sono due parole altre che completano il cammino della Quaresima: dobbiamo decontaminarci. L'esplosione della conoscenza della corruzione ai più alti livelli, finora coperta e forse non tanto, ma non credevamo così alta, significa che siamo inquinati nel più profondo da quel veleno dell'avidità e dell'astuzia diabolica che fa parte del nostro essere... chissà se una quaresima ci aiutasse a far tornare la vergogna di questo status diabolico della corruzione... L'altra parola che ci accompagna è famiglia. In preparazione al 7°incontro mondiale delle famiglie, si moltiplicano gli incontri, le riflessioni, e anche la documentazione dell'incapacità o dell'ipocrisia o della vigliaccheria di dire che cosa è famiglia, e cioè quel luogo naturalissimo dove si nasce bene con un padre e una madre, dove si può viver bene perché è la culla dell'amore primordiale, e si può anche morire bene, appunto per la solidarietà naturale della famiglia che mi toglie dalla solitudine. Ma non c'è solo vigliaccheria, per fortuna; ho partecipato a un paio di incontri con le testimonianze libere di chi in famiglia ci ha messo tutto, cuore, intelligenza e beni: un capitale enorme ... sono le cose che mi piacciono e mi commuovono. Di queste cose vorrei sentire parlare. E qui in questa parrocchia ci incontreremo ancora il primo aprile alle 15.30, in teatro, a continuare queste "libere comunicazioni di vita familiare vissuta"... è come un invito a venire... a dare la propria testimonianza, ad aiutarci a costruire futuro e vita .... e a parlare di cose naturalissime, di cui forse abbiamo perso l'abitudine, per colpa sicuro, di qualche contaminazione ... p. Nat

FEBBRAIO 2012
Il clima spirituale è quello suscitato dalle 4 grandi giornate vissute, almeno da noi a Milano, come un momento forte di apertura verso il Family2012. Sono: la Festa della Famiglia (29 gennaio), la Giornata mondiale della vita (5 febbraio), la Giornata mondiale dell'ammalato (11 febbr) e la Giornata della solidarietà (12 febbr). I titoli sono altrettanti nomi di impegno, e se vogliamo di entusiasmo, di voglia di recupero. Perfino la vendita delle primule, un fiore dai mille colori da arcobaleno, all'apparenza fragile, capace di sbucare con prepotenza dalla neve, ridonano come la gioia della vita che si apre. Ne abbiamo vendute nella bancarella della parrocchia per 820 euro tutti consegnati al nostro consultorio familiare dedito a aiutare le persone a uscire dalle difficoltà e a far nascere la vita umana .... nessun pensiero di morte. Ma le gelate ci sono: e abbiamo le nevicate storiche in Italia dalla Romagna in giù, neve e gelate anche al nord, ma niente al confronto con certe notizie sulla corruzione, o l'annuncio il 18 febbraio della Sigma-Tau di 568 licenziamenti senza preavvisi nello stabilimento di Pomezia, e senza considerazioni delle condizioni di operai, delle loro famiglie, ricercatori, anni di lavoro, tavolo di trattative... Sigma-Tau, forse la miglior azienda farmaceutica Italiana, senza deficit di bilancio .... e via con la responsabilità dei dati e chi più ne ha più documenti... ma per quanti dati possiamo mettere in discussione pro e contro, non saranno sufficienti a fugare la domanda di quelli operai e di quelle famiglie: davvero non contiamo niente? davvero contano solo i calcoli di profitto? Davvero la forza del denaro è capace di bloccare anche le trattative di un governo e dei suoi apparati di controllo e di tutela delle persone? Viene da dire: "Davvero l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori che dovrebbe impedire di licenziare senza giusto motivo non ha nessun valore". Ancora una volta viene da dire quanto è grande e diabolica l' avidità del denaro e del profitto! ... A ognuno le sue considerazioni .... anche la voglia di scoraggiarsi ... ma forse meglio, in vista della quaresima, non parlare di sacrifici, c'è che già chi subisce sacrifici enormi, vittime del grande demone dell'avidità del denaro e di un capitalismo sfrenato, ma piuttosto aprire una coscienziosa battaglia di liberazione dall'avidità, non farci complici con continue scusanti con il diminuire le responsabilità o l'abbandono dell'educazione all'onestà ... Quaresima vera per cambiare mentalità, intransigenti nel rispetto della persona, della sua vita, del suo diritto...della giusta mercede all'operaio, così come nessun operaio, con qualche ignobile furbizia per il proprio tornaconto, si faccia complice di ritorsione su tutti gli operai. Vigliacco e ingiusto chi fa ritorsioni su tutti invece di correggere i pochi colpevoli. Onore e riconoscimento alla stragande maggioranza degli operari fedeli nonostante incontabili difficoltà di salute, di spostamenti... e ai datori di lavoro che sanno riconoscere (P.Nat)

GENNAIO 2012

Inzia un anno nuovo. Abitudine degli auguri, e se invece ci abituassimo a darci una benedizione reciproca ... il Significato lo sappiamo. Il modo di benedirci lo lasciamo alla creatività di ognuno, per esprimere agli altri il bene che desideriamo a loro, almeno quanto a noi ...
Giornata mondiale della pace: per coltivare pensieri di pace. E coltivare significa un lavoro duro e paziente. Bisogna esercitarsi e praticare la pace. Il Papa ci aiuta con il suo messaggio. I vescovi Italiani Tramite Caritas e Pax Christi organizzano a Brescia la MARCIA PER LA PACE: altro modo per educare, per impegnarsi, per scegliere...

AVVENTO E NATALE DI FRATERNITA' con un albero di Natale pieno di Bibbie per BABONDE - CONGO
La gente ha fame di pane materiale. E ABBIAMO AIUTATO - La gente ha fame anche di pane per l'anima e abbiamo aiutato. La gente di Babonde ci ha chiesto di aiutarli a comprarsi la Bibbia per nutrire la loro anima. E abbiamo risposto alla loro richiesta. Loro ci hanno messo 2euro e noi 8 per aiutare a comprarsi una bibbia... Lo abbiamo fatto in chiesa
Lo ha fatto la scuola materna
Lo hanno fatto gli anziani del ricovero di GORLA
Lo hanno fatto anche gli amici del bar di CHIARA: invece dei regali soliti di Natale, hanno mandato il corrispondente alle Bibbie di Babonde... VEDI ANCHE IN FOTOCRONACA
Natale 2011

Beato chi ha accolto Cristo,
ma più beato chi, accolto Lui, sa accogliere il fratello.
Beato chi si è rivestito della sua luce,
ma più beato chi, vestito della sua luce, porta luce.
Beato chi vede in Lui il Dio della pace,
ma più beato chi, forte della sua pace, opera per la pace.
Beato chi trova il Lui la gioia,
ma più beato chi, con la sua gioia, sa asciugare una lacrima.
Beato chi trova in Lui il bene,
ma più beato chi il suo bene lo porta all’infelice.
Beato chi trova in lui il perdono,
beato chi con Lui, offre perdono.
Beato chi trova in Lui la pienezza del tempo, beato anche chi il tempo lo dona all’altro.
Beato chi segue la sua stella,
beato chi è stella che porta a Te.

Natale sempre atteso, come il desiderio di un ritorno al paradiso primordiale, a un tempo felice, o per lo meno a un tempo in cui non si agirà più iniquamente ...

L'incarnazione del Signore che viene a vivere con noi ci apre alla promessa, alla strada che porta alla riconciliazione fra tutti i popoli.

Il Messia promesso ci introduce alle condizioni di una pace universale, a un futuro migliore del presente... nel dono dello Spirito che ci anima alla sapienza del vivere, che risveglia il nostro impegno verso la pace.


mese missionario

“Andate in tutto il mondo e annunciate il Vangelo, dice Gesù. Siate discepoli del Signore, ma non basta, bisogna diventare testimoni con una vita coerente a quel Vangelo, dice il Papa nel suo messaggio per questo mese. La missione è per il Vangelo della Pace, è l’annuncio del principe della Pace. Gesù ci fa guardare a tutto il mondo, con tutti i suoi problemi, con quel bisogno di liberarci dalla violenza, di riconoscere la dignità e i diritti di ogni uomo, di promuovere il Vangelo della vita, che passa attraverso la reciprocità, il darsi al bene gli uni verso gli altri. Se non possiamo risolvere i problemi altrui senza risolvere prima i problemi di casa propria, ci valgano le testimonianze di vita data in casa nostra, le testimonianze dei missionari, la scuola e gli appelli di pace delle associazioni. e tanto la preghiera: il Papa ce ne dà un grande segnale convocando ad Assisi il 27 ottobre prossimo tutti i capi delle religioni per pregare per la pace.

SETTEMBRE: vendemmia e ricomincia !

Vendemmia ricorda i tempi della natura e dopo le ferie anche il senso della raccolta dei frutti del nostro lavoro.. Certo che nella vita e nella società abbiamo seminato noi, ma anche altri. e i frutti spesso non si vedono perché la vita è un intreccio di relazioni e di condizioni per cui dipendiamo gli uni dagli altri, dai buoni e dai cattivi seminatori, dai buoni e dai cattivi maestri. Ma tanti e tanti hanno seminato Vangelo e i frutti del Vangelo sono visibili nella vita delle persone. Ricominciamo sempre con coraggio e con fiducia. C'è anche tanta sofferenza, e ce lo ricorda la festa di Maria addolorata, il 15 settembre. C'è preghiera, speranza, si può ricominciare anche dal dolore? Può nascere qualche cosa dal dolore? Don Mazzi ce lo dice con questo messaggio: "Soffrire è avere un segreto in comune con Dio".
A Milano Milano in questo mese abbiamo anche un evento particolare:l'avvicendamento del servizio episcopale: al card. DIONIGI TETTAMANZI succede il card.ANGELO SCOLA. Il vescovo DIONIGI ci ha lasciato una grande eredità di esempio e di insegnamente. Riportiamo per la memoria e la meditazione, alcuni inviti forti estratti dall'Omelia di saluto, l'8 settembre:
" CARISSIMI... ringrazio tutti per aver coltivato la bellezza della vita cristiana in tutti i settori della vita, sull’esempio di Maria e dei nostri santi milanesi.
Ai figli di questa santa Chiesa di Milano non mancano le rughe... ma questo mi obbliga a rivolgerle l’invito umile e sereno: Milano corri con slancio missionario, corri sulle vie del Vangelo, corri sulla strada della santità.
Il Vangelo di Gesù è la nostra bussola, si annuncia con una vita sobria, con una solidarietà sincera, con la giustizia che onora la dignità personale di tutti.
La santità è vita spirituale profonda, è la misura alta di ogni vita cristiana, e la pienezza di ogni esistenza umana. La santità si coltiva nella preghiera in cui impariamo dal cuore stesso di Dio.
A voi tutti che mi siete diventati cari, siano gioia e pace. +Dionigi card.Tettamanzi


AGOSTO:"Alza lo Sguardo"
15 Agosto alza lo sguardo per vedere il sipario del cielo aperto dove Maria è stata assunta, segno della nostra speranza; 10 agosto San Lorenzo, alza lo sguardo a vedere le stelle filanti e a formulare un desiderio elevato di ideale di vita, diriconcialiazione, di risanazione dei grandi mali e dai grandi egoismi. 9 agosto Santa Edith Stein uccisa nei lagher nazisti perché di origine ebraica, anche se era cristiana e monaca di clausura per dedicarsi alla della riconciliazione dei popoli. 6 e 9 agosto le date della distruzione delle inocue città di Cristiane di Hiroscima e di Nagasaki con le bombe atomiche lanciate dagli Americani, qualche cosa di così tragico e terribile che non possiamo dimenticare per diventare più vigilanti, più umili, più capaci di usare le tecnologie per vita e non per la morte; mese di agosto 2011 che ci pesa come il mese della ripetuta crisi economica imposta dalle "sette sorelle" e insieme con lor dalle multinazionali, sulle borse e sugli Stati per accumulare ricchezza per se stesse. Gli Stati cercano di sanare imponento ancora una volta le tasse per risanare i debiti pubblici ai pensionati, ai salariati, e attraverso tagli alla sanità, agli handicappati, alla scuola, aumentando l'iva ai beni di prima necessità e escludendo la tassa progressiva ai grandi capitali. Macelleria sociale, è chiamata questa maniera di sanare il debito pubblico dello Stato in Italia, perché è il massacra chi stenta a vivere, e ci avvicina alla tragicità della macelleria dei tempi dello sterminio. L'assunzione di Maria, Santa Edith Stein, San Lorenzo, ci ricordano che la speranza e la salvezza vengono dal superamento dell'egoismo, e imparando la dottrina che il bene nostro viene in contemporane lo facciamo venire per tutti, se la libertà degli italiani è alla portata anche degli ebrei, degli arabi, dell'Indiani, dei cinesi e degli americani.se la mia religione scopre e ci aiuta vive la solidarità di Dio che dà la vita per la solidarietà di tutti..
AGOSTO abitudine alle ferie, in Italia. E le comunicazioni nel nostro tempo sono fatte con i cellulari, con gli SMS, tanti messaggini veloci con il nostro cellulare. Proviamo a tenerci collegati anche con alcuni messaggi veloci, che aiutino a pensare, se il tempo delle ferie è soprattutto tempo di riposo del corpo, dello spirito, che nasce dai buoni pensieri. Don Mazzi domenica 7 agosto in Famiglia Cristiana ce ne ha data una piccola lista. Cerca in «Famiglia cristiana»; ve lo facilito, CON UN CLIC, ritrovi subito la pagina.

LUGLIO:
"Nel silenzio della Parola"

.. Meditiamo in San Giacomo 3,13ss: “Chi fra voi è saggio e intelligente? Mostri con la buona condotta le sue opere compiute con mansuetudine e saggezza.  Ma se avete nel vostro cuore amara gelosia e spirito di contesa, non vi vantate e non mentite contro la verità. Questa non è la saggezza che scende dall'alto; ma è terrena, animale e diabolica. Infatti dove c'è invidia e contesa, c'è disordine e ogni cattiva azione. La saggezza che viene dall'alto, anzitutto è pura; poi pacifica, mite, conciliante, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale, senza ipocrisia. Il frutto della giustizia si semina nella pace per coloro che si adoperano per la pace”. - p.nat

"Nel silenzio della Parola"è il titolo della recente lettera pastorale dell'arcivescovo di Firenze Mons. Giuseppe Betori. È un testo profondo, intelligente, aperto, provocante. E difficile da attuare. Luglio cominciano le ferie, e purtroppo però non ci sono per tutti, tanto male siamo ridotti. Per chi può ne approfitti per il SILENZIO, per pensare, per fare la memoria, per giudicare.
Il silenzio è padre della preghiera e dell’incontro con Dio.
Pensare è essere persona.
Fare memoria: delle origini, da chi veniamo, da quali padri e santi; fare memoria degli eventi che ci fanno del bene e del male, dell’onestà che dà futuro, della verità che ci libera.
Giudicare perché abbiamo il giudizio e bisogna usarlo; giudicare per aiutare noi stessi a uscire dal male; ma anche gli altri per aiutarli a uscire dal male e non per condannare. Non serve condannare, ma serve trovare la forza per aiutare a uscire dal male chi l’ha fatto. Non domandiamo a Dio perché c’è il male. È Dio che deve domandarlo a noi! Infatti ce lo farà il giudizio, e non si inganna: accettiamo il suo giudizio per correggerci, per sentirci bene. I politici e i loro simili continuano a condannare chi fa il giudizio, invece di approfittare per correggersi, e trovare le radici del bene! Le nostre radici sono l’onestà, la gioia che viene dal bene che abbiamo creato e che continuiamo a far crescere in tutti. Invece alcuni pochi si sono rincrudeliti nello schifo di accumulare beni per se stessi. Guarda le tasse sono imposte ai poveri e sono pagate per l’93 % dai pensionati e lavoratori diretti, e 7% dall’IVA, (Se vuoi approfondire fai un clic sulla documentazione riportata in notizie). Per certo quei grandi patrimoni che non si vogliono tassare e i nostri politici con privilegi inconcepibili hanno messo le basi nel marcio e la faccia nel fango: si logorano con le corruzioni e si arrabbiano con chi li denuncia! Sono davvero infelici perché falsi e ipocriti; fanno il male, rubano, non pagano le tasse, e accusano chi li denuncia, sono come dice il salmo 49,13 “Sono simili alle bestie!” Hanno perso le radici della vita! Approfittiamo delle ferie per pensare, per usare il cervello e ritrovare le radici della gioia, della felicità, della vita.


MESE DI GIUGNO
Per tradizione dedicato al Sacro Cuore di Gesù. Noi ne coltiviamo i sentimenti, secondo l'invito dell'Apostolo: "Abbiate in voi gli stessi sentimenti". Nel foglio di collegamento ogni anno tentiamo di suggerire elementi di spiritualità che ne derivano: la compassione, il dolore, il sogno del cuore di Cristo...Ma chi può davvero entrare nel suo Cuore e cogliere la ricchezza, la profondità dei sentimenti eterni di Dio stesso? Ci vuole un cuore retto per conoscere Dio, e ci vuole una grande familiarità con la vita e l'insegnamento di Cristo. Per questo potremo invitare alla preghiera di adorazione, e a leggere e meditare molto il Vangelo. Ci aiuta anche Papa Benedetto con i suoi due volumi GESU' DI NAZARET. A pag.8 nell'introduzione del secondo volume, scrive: "Il mio desiderio era di illustrare figura e messaggio di Gesù; è questa l'intenzione del libro, volevo trovare il Gesù reale ... e rendere possibile un rapporto personale con Lui... Ho cercato di sviluppare uno sguardo sul Gesù dei Vangeli e un ascolto di Lui che potesse diventare un incontro, ... nell'ascolto e in comunione con i discepoli di Gesù di tutti i tempi " ... Non è presunzione metterci tra di loro anche noi, e pensare che siamo in tanti che si ispirano ai pensieri, ai sentimenti e ai progetti profondi del Cuore di Cristo: vero maestro, vero amico.

MESE DI MAGGIO


Opera del pittore Gerry
consegnata personalmente al Papa,
e accolta con un gran sorriso
commosso.

Inizia con il primo maggio, il concreto della vita, giornata del lavoro, dei lavoratori, e la proposta di un esempio di santità di vita: la Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Ci sono tanti aspetti nella vita di questo servo del popolo di Dio che si intrecciano proprio con la realtà complicata di ogni giorno: lavoratore lui stesso, giovane dentro la più orribile guerra della storia, dentro un cristianesimo perseguitato, ha bisogno di nascondersi per poter “studiare da cristiano e da prete …”. Poi da vescovo e da Papa si deve confrontare con le complicazioni e le violenze delle dittature del comunismo e del liberismo specialmente in America latina, dei rigurgiti violenti contro i diritti umani del capitalismo occidentale, del mondo musulmano e dell’estremo oriente, e dentro la Chiesa di Dio le contrapposizioni di curie e di vescovi che vogliono ritornare a una chiesa pre-conciliare … Dentro a questa “drammatica” storia ha certamente delle prese di posizioni coraggiose che lasciano traccia e che segnano il percorso, l’attentato alla sua vita è stato un segnale che le forze del male sfidano nel vivo ogni persona
E’ stato un 13 maggio: una data particolare per ricordare la MADONNA e correre con il pensiero alla sua grande spiritualità e alla sua vita profonda di preghiera e di unione con Dio, l’amore alla parola e alla Persona di Gesù, la devozione a Maria la Madre del Signore. “Totus Tuus”, come Maria. Ci va bene ricordarlo in questo mese di maggio: infatti Maria, la madre di Gesù che certamente amava di un amore unico il suo Figlio, è ripetutamente presentata come colei che custodiva e meditava nel suo cuore la parola (Lc 2,19.51). E la consegna che Maria dà a tutti noi discepoli del suo Figlio è proprio: “Fate quello che il mio Figlio vi dirà” (Gv 2,5); siate ascoltatori e operatori delle parole del mio Figlio.
Questo legame tra amore e ascolto della parola mi sembra significativo anche per l’esperienza dell’amore umano. L’amore non è solo esperienza carica di emozione, di intenso sentimento: l’amore si nutre dell’ascolto dell’altro e ha la sua conferma in un agire che dà concretezza a tale ascolto.
Davanti a tanta brutalità del nostro tempo viene normale domandarsi: davvero Dio può abitare sulla terra? La risposta ci può venire anche nella contemplazione dei santi.

APRILE è il mese della PASQUA

C'è la PASQUA DEL POPOLO CHE SI LIBERA dalla schiavitù e dai tiranni: è questa la pasqua celebrata in modo speciale nell'antico testamento, è la pasqua del popolo Ebraico, la pasqua dell'Esodo, la pasqua sollecitata dai profeti. Dio non ama la schiavitù, Dio non ama i tiranni. Dio è libertà e vuole l'uomo e il suo popolo si esprimano nella libertà e nella responsabilità, solo così può essere segno di DIO nel mondo. Dio suscita Mosè per liberare il popolo dalla schiavitù dei faraoni. Quando il popolo si adagia e si rassegna alla schiavitù è come un cimitero di morti e ossa sterili, popolo morto, insignificante. Dio manda il profeta a rimproverarli, a risvegliargli a infondere il suo Spirito di risurrezione e di vita (Ez 37) perché quel popolo risorga, si ridesti, reagisca. Dio non ama i tiranni, Dio non ama la vigliaccheria di chi vi si sottomette. Questa pasqua di risurrezione dalla schiavitù e dai tiranni è accompagnata dal primo comandamento: «Io sono il Signore tuo Dio, colui che ti libera, non accetterai nessun altro dio vano "evanescente - ingannevole" che ti riduce a schiavitù"» (Deut 5).

C'è la PASQUA DELL'ANIMA ed è la pasqua che noi cristiani celebriamo con il Battesimo. L'anima è la parte più profonda della nostra personalità, l'anima è la parte più nobile di noi stessi, ciò per cui diciamo sono umano, sono persona umana. L'anima caratterizza la nostra dignità. L'anima è una sorgrente da cui proviene ogni pensiero, sentimento, ispirazione, dove si elaborano i progetti di vita. Spesso diciamo: ho l'anima vuota, perché non ho progetti, o non so dare un senso alle cose, non sono motivato; l'anima vuota porta alla depressione. Importante coltivare l'anima e guardare a CHI vi abita in essa. Con il battesimo noi cristiani affermiamo che la nostra anima è abitata da Dio stesso che esalta e nobilità la nostra dignità, ci risuscita dall'insignificanza, dal disorientamento, dalla solitudine; ci fa passare dalla depressione, dalla morte spirituale, alla vita. dall'apatia all'impegno e alla missione, dalla dignità umana alla dignità di figli di Dio, partecipi della dignità di Dio. E' la Pasqua dell'anima e la si vive coltivando questa grande amicizia con Dio che ci abita. Pasqua dell'anima è accogliere il dono di DIO di essere partecipi della sua vita divina; pasqua dell'anima è una intensa vita spirituale coltivata in amicizia con Dio.

C'è la PASQUA DELLA RISURREZIONE DI GESU' DA MORTE , e in lui anche la nostra risurrezione. Il grande limite dell'uomo è la sua morte; l'ultimo nemico. Se è un nemico bisogna combatterlo: la Pasqua di Gesù, la sua risurrezione è il dono di Dio manifestato come vittoria sulla morte; promessa per tutti noi. La morte non ha la parola ultima, non ha i pieni poteri, non è un dittatore. Il suo potere viene accantonato dal potere di Dio. L'ultima parola è quella di Dio che ci chiama alla vita, ad essere partecipi della sua vita che è eterna. La morte a questo mondo apre la porta al mondo di Dio, all'abbraccio eterno. Se tutta la vita spirituale proposta da Gesù è di vivere in amicizia con lui: il momento di lasciare questa vita terrena, si trasforma nell'abbraccio dell'amico che finalmente si rivela e si dona per la vita eterna.


Marzo mese della primavera, della quaresima che prepara la Pasqua, e per noi italiani mese dei cento cinquant'anni di Unità d'Italia. Primavera è festa della natura che si risveglia a vita dopo l'inverno; la natura lotta, si ricostruisce, rinasce, sempre come un parto. Soffre la NATURA IN PRIMAVERA; natura soffre anche per noi per i disastri naturali che provochiamo, e per questo siamo chiamati a responsabilizzarci tutti attraverso i REFERENDUM SULL'ACQUA E SUL NUCLEARE in maniera particolare. I referndum non possono essere intesi come posizione di schieramento politico o presuntuosa e cieca ricerca scientifica, ma schieramento per l'intento di salvare la natura, la nostra casa mondo e le sue condizioni del poter vivere. Soffre l'uomo in QUARESIMA, una sofferenza rivolta all'UOMO INTERIORE, per una risurrezione all'onestà, della dignità totale dell'uomo del suo essere superiore, dei destini grandi della sua vita, perché è nel cuore dell'uomo "che si decide della sua strada" (Pr.16,9), l'intelligenza del vivere, il saper distinguere il bene dal male, la sua stupidità o sapienza (1 Re 3, 9ss). Soffrono gli italiani e devono ancora soffrire per l'UNITA' d'ITALIA. Per riunire l'Italia hanno dovuto dare la vita in tanti, e soprattutto chiarirsi le idee su cui essere uniti, e darsi delle leggi costituzionali che garantissero l'indipen-

denza dai tiranni; stabilire delle regole da rispettare perché chi è chiamato a governare non ritorni a fare il tiranno, a servire interessi privati invece del bene comune; proprio in questo anniversario l'Italia con un tentativo ingannevole di riforma della giustizia ci ritroviamo a combattere contro chi vuole violare le regole costituzionali che i nostri padri ci hanno dato per impedire i disastrosi ritorni alle dittature, alla stessa maniera come i Paesi Arabi stanno lottando per darsi regole costituzionali per liberarsi dai poteri assoluti accumulati nella persona di un solo uomo. Dar vita a valori grandi come l'unità e la libertà e l'uguaglianza del diritto per tutti indistintamente esige una sofferenza; ma deve essere una sofferenza virtuosa, non nella violenza, ma nel dialogo, nell'intelligenza, non nelle trame del più forte e del corruttore, ma nello spirito dell'emergenza umanitaria, che vuole salvare e promuovere le persone tutte. Come credenti impariamo e sappiamo che l'occhio di Dio, il Bene Assoluto è rivolto all'umanità che si salva tutta insieme, l'occhio o il guardare di Dio dentro il cuore promuove la coscienza della salvezza di tutti, dei singoli e dei popoli insieme, altrimenti la sconfitta e la distruzione, perché è l'umanità intera che Dio vuole come sua casa (1 Re 9,3).
MESE DELLA VITA, e con questo pensiero si celebra la giornata della vita, il dono, la grazia della vita. Poi si celebra la vita consacrata, per ricordare che si può vivere al massimo la propria vita, nei suoi valori ideali, alla scuola di Gesù, alla sua statura morale perfetta di figlio di Dio. Molti si consacrano a questa scelta di vita. Sarebbe interessante parlare con loro, con i CONSACRATI alla vita piena, possiamo andare nei monasteri, con le suore di clausura, e chiedere a loro la gioia della vita piena. Ci sono persone anche laiche che testimoniano una vita piena, e non sono quelli che hanno la testa nel denaro, come dice Andreoli, ma casomai nella solidarietà. Mese anche della vita con le sue patologie, per cui in questo mese si celebra la Giornata dell'Ammalato, che non è sempre infelice; ma anche l'ammalato generoso, santo, che ha bisogno di aiuto, ma sa dire una parola buona a chi incontra e a volte è amareggiato, ammalato che riceve anche il Sacramento dell'Unzione degli infermi per essere santo anche nel tempo della malattia. Coì scrive don Vittorio Chiari, morto di tumore proprio l'11 febb. 2011:
" Un tempo la preghiera per gli infermi era chiamata "estrema unzione". In Casa o in ospedale, si radunavano i parenti attorno al letto dell'ammalato, in attesa del sacerdote che arrivava con veste nera, cotta e stola, accompagnato dal chierichetto mentre le campane davano il tocco triste chiamato dell'agonia. Oggi lo si chiama "Unzione degli Infermi", è la preghiera, il sacramento per chi è ammalato, per chi anziano ha bisogno del sotegno del Signore. Il Signore, arrivando in casa, porta la benedizione del Signore in casa, invita alla preghiera per la guarigione o a conforto dell'anziano, che non abbia a sentirsi solo, perché il Signore è accanto a lui. Sul corpo del malato i segni dell'Unzione nella fronte e nelle man con l'Olio Santo, olio segno della forza dell'amore che scioglie le cicatrici dure dell'anima e del dolore. Un sacramento di speranza e non di morte, e in tante parrocchie si celebra la santa unzione in chiesa, tutti riuniti, perché nella preghiera fatta insieme con la comunità cristiana ognuno di noi, e chi non è malato?, trovi il Signore".
Inizia con l'augurio di pace. Il primo gennaio è GIORNATA MONDIALE PER LA PACE. La pace è una promessa e una speranza. Per noi cristiani la speranza è una virtù attiva, significa che ci mettiamo del nostro, che investiamo impegno e fatica per realizzarla. E' l'invito anche del Papa attraverso il suo messaggio annuale. La pace si fonda sulla promozione della dignità e dei diritti umani, e in tempo di persecuzione, il Papa parla del diritto fondamentale della libertà religiosa. Le grandi carte universali, come i comandamenti, la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, costituiscono un fondamento chiaro per l'etica universale.
Per cui un uomo non è civile se non sente l'obbligo di promuovere la dignità e i diritti umani; un cristiano non è cristano se non riconosce e non promuove la dignità e i diritti della persona. Se tanto è vero una lettura approfondita dei comandamenti e della dichiarazione universali dei diritti dell'uomo, potrebbe essere l'impegno permanente da riprendere da parte di ogni persona civile.

Il mese di dicembre è accompagnato dalla lettera che il Cardinale Tettamanzi ci ha dato per le famiglie, da portare nella visita per le Benedizioni di Natale. Il titolo suona così: SE QUALCUNO MI APRE LA PORTA. Questo titolo allude a tante cose: alla grazia di Dio da accogliere, alla sua PERSONA da accogliere, allude al Signore che viene come benedizione, e anche al Signore che si incarna in ogni uomo che bussa alla porta della vita,  e perciò a quella sorprendente possibilità e responsabilità di accogliere DIO nell’UOMO, in ogni uomo.

Ci accompagna nel mese di dicembre anche il sogno del Vescovo: I HAVE A DREAM. Così si esprime il Vescovo nel discorso alla Città, pronunciato alla vigilia di S.Ambrogio:  «Ho un sogno che desidero condividere con voi amministratori e con tutti i cittadini: quello di porre come “stella polare”, come priorità, l’obiettivo di liberare tutti da quei condizionamenti che limitano l’esercizio della libertà e impediscono l’autentica realizzazione personale, familiare e comunitaria”. Per fare questo bisogna mobilitarci tutti e aprire tanti cantieri di lavoro: la liberazione è un problema urgente.
Il tempo di avvento è tempo di preparazione al Natale ed è accompagnato da un canto tipico degli esuli di Israele: SVEGLIATI, SVEGLIATI, SION. Per noi è un canto di gioia; per gli esiliati di Israele era un canto di insurrezione, come il grido amaro di alcuni combattenti per la libertà, più vicino a noi nel tempo: DORMI POPOLO! Il popolo è addormentato dalle promesse, dalla corruzione, dalla paura e perciò si nasconde, popolo sedotto dall’immoralità elevata a sistema, popolo che mette a tacere la coscienza purché “mi lascino in pace”, popolo che ha venduta  la dignità. Il Natale invece viene con il grido degli ANGELI ai PASTORI: SVEGLIATEVI, andate a cercare il SALVATORE. Svegliati Sion significa riattivare la speranza, fare ognuno la sua parte, assumere le proprie responsabilità per liberarci dall’oppressore; il Signore ci dà una mano per riconquistare la nostra libertà e la nostra dignità.

Il primo giorno i santi, il due i morti, il resto del mese verso l’umido e freddo inverno: tutto fa pensare. Il nostro vescovo di Milano, ci ricorda che siamo per voca-zione santi: ci vuole tanta coerenza per esserlo, tanto coraggio e determinazione, ma c’è anche tanta gioia; e allora perché non provarci?
Per parlare dei morti non c’è bisogno di studiare molto, perché la morte ci passa continuamente da  vicino, finché un giorno ci darà il suo abbraccio, nessuno lo dubita. Ma quello che mi fa impressione positivamente è

il racconto popolare del Patriarca Abramo che sul punto di morire,si rifiuta protestando all’abbraccio, e si sente dire da Dio: “Abramo perché ti rifiuti di abbracciare il tuo amico che per tutta la vita hai cercato?” Sorpreso da queste parole, Abramo si scuote dal letargo della morte, apre gli occhi e si accorge di essere nell’eternità e nell’abbraccio di Dio.
Con i pensieri così alti come la vita santa e l’abbraccio di Dio bisogna permanere e familiarizzare e si dilegueranno certi pensieri troppo lugubri; possiamo dire: bisogna “educarci alla vita buona del Vangelo”, vita buona, vita alta, vita eterna. E’ il programma che ci danno i nostri vescovi. Un cammino forte e deciso per risalire dalle banalità e dalla decadenza. Ci sono Angeli veri vicino a noi che ci possono guidare. Bisogna saper scegliere.



Mese missionario e mese del Rosario. Missione e preghiera camminano insieme. Il mese missionario comincia celebrando il primo ottobre “Santa Teresa di Gesù Bambino”, Patrona delle missioni, ed è una santa che ha vissuto 24 anni, (1873-1897) di cui nove in Carmelo: vita di clausura e di contemplazione. Non sembrerebbe, eppure la sua vita contemplativa la pone nel cuore della Chiesa, e nell’ideale missiona-rio, offrendo a Dio le sue giornate fatte di fedeltà, di silenziosa e gioiosa offerta per gli apostoli del Vangelo, e soprattutto di conver-sazione con Dio per identificarsi con l'Amore, ricordandoci che da questo ha origine la testimonianza cristiana. Noi cristiani siamo tutti in stato di MISSIONE. Come vivere la missione è difficile, ed esige un impegno costante di riflessione e di desiderio di dare il proprio contributo al compiersi di qualità di vita che siano da Regno di Dio.
Ormai tutta la chiesa continua a ripetere l’invito ai cristiani di assumere le proprie esponsabilità con il mondo come “fermento dentro la massa” di quel grande cammino di evangelizzazione e di redenzione che Gesù ci ha portato.Il tema e l’emblema del PANE SPEZZATO per la vita del mondo e dei popoli, ci è proposto come guida ispiratrice per il mese missionario da Papa Benedetto. Due eventi importanti accompagnano questo mese: Il SINODO DEI VESCOVI DEL MEDIO ORIENTE che si riunisce a Roma dal 10 al 24 ottobre; e poi la SETTIMANA SOCIALE DEI CRISTIANI ITALIANI, che si riunisce a Reggio Calabria dal 14  al 17 ottobre. I due fatti ci riportano alla vitalità della chiesa sempre sulla breccia anche nel dialogo più complesso con il mondo delle religioni e delle culture diverse, e al contesto reale per noi in Italia, dove la chiesa propone una rinascita dal degrado etico e politico per un futuro di speranza.

Possiamo viverlo come un mese particolarmente dedicato alla Madonna con le feste della natività (8 settembre) il nome di Maria (12 sett), dedicato anche alla Croce e alla riflessione sulla sofferenza umana con la festa di Maria Addolorata (15 settembre), e l’Esaltazione della santa Croce (il 14 settembre). Nel mese di settembre la diocesi di Milano organizza anche il suo pellegrinaggio con gli ammalati a Lourdes, guidato dal vescovo ausiliare Mons. Erminio De Scalzi. Il tema pastorale che fa da ispirazione spirituale durante quest’anno a Lourdes è intitolato alla Croce: fare bene il SEGNO DELLA CROCE, vivere la SOFFERENZA nel segno della Croce. A Lourdes il volto degli ammalati esprime sofferenza, ma anche una santità di vita e missione: nella sofferenza si impara, nella sofferenza si abbattono le barriere, nella sofferenza si prega in colloquio con Dio, nella sofferenza maturano le parole che fanno cambiare l’anima. Per questo incoraggiamo i volontari, barellieri, i medici, ad ascoltare gli ammalati, e agli uomini politici di passare tutti i fine-settimana come volontari nei luoghi della sofferenza, per cominciare a sentire la vergogna dei loro privilegi e soffrire la passione del bene di tutti, del bene comune. La preghiera a Maria, aurora del mondo nuovo di P. Giovanni Paolo II ha accompagnato il pellegrinaggio a Lourdes.

A Maria, aurora del mondo nuovo
O Maria, aurora del mondo nuovo,
Madre dei viventi, affidiamo a Te la causa della vita:
guarda, o Madre, al numero sconfinato di bimbi cui viene impedito di nascere, di poveri cui è reso difficile vivere,
di uomini e donne vittime di disumana violenza, di anziani e malati uccisi dall'indifferenza o da una presunta pietà.
Fa' che quanti credono nel tuo Figlio sappiano annunciare con franchezza e amore agli uomini del nostro tempo il Vangelo della vita.
Ottieni loro la grazia di accoglierlo come dono sempre nuovo,
la gioia di celebrarlo con gratitudine in tutta la loro esistenza,
e il coraggio di testimoniarlo con tenacia operosa, per costruire, insieme con tutti gli uomini di buona volontà,
la civiltà della verità e dell'amore.
a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita. Amen.


Possiamo ricordare
il mese di Agosto 2010
con l'Omelia
del cardinale Dionigi Tettamanza,
pronunciata in Duomo il giorno della festa
“Così inizia il brano dell’Apocalisse (cc 11 e 12) di san Giovanni: «Si aprì il santuario di Dio nei cieli e apparve l’arca dell’alleanza» … Ed ecco «un segno grandioso apparire nel cielo: una donna vestita di sole. Ma ecco, ancora nel cielo, apparire un altro segno: un enorme drago rosso, la cui coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra». … E’ il segno delle tenebre e del male, il segno della morte. Si profila così uno scontro terribile … la conclusione profetica sarà con la vittoria del bene sul male per la forza di Dio e la potenza del suo Cristo… C’è anche per noi una condizione per vincere il male: essere “di Cristo”, appartenere a lui nella fede e nella carità, come è stata Maria, come lei ripete nel Magnificat …” Guardare in alto: significa: Essere di Cristo, elevare la nostra vita agli ideali di Cristo … È possibile, è bello, è doveroso.
Ma è necessario il coraggio, tanto coraggio! Sì, perché il rischio che tutti corriamo è di guardare in basso, solo in basso, imprigionati e rovinati come siamo dal nostro «io»: un «io»: spesso pesantemente segnato dall’individualismo e dall’egoismo, un «io» che ripiegandosi su se stesso tende ad assolutizzarsi, a configurarsi come un idolo da adorare e per il quale si è disposti a sacrificare tutto.
Ma un «io» così inquina il rapporto essenziale che ciascuno di noi ha con gli altri. Siamo fatti per l’incontro e la relazione, ma quando sull’incontro e sulla relazione prevale l’affermazione del proprio «io», la sensibilità verso l’altro diviene indifferenza, l’impegno verso l’altro non è più percepito e vissuto come responsabilità, il dono di sé all’altro qualcosa di non dovuto. … Il soggettivismo è un virus che mina l’esistenza della famiglia e della società. … Quante famiglie vivono isolate tra le proprie mura, nei propri progetti, perseguendo i propri interessi, sfuggendo alla relazione con i vicini di casa, con il quartiere, con le realtà associative del territorio, con la comunità cristiana, con chi domanda aiuto e sostegno o con le altre famiglie assetate di relazioni vere e significative”.  
Lo stesso capita nella società organizzata: quando l’interesse privato prevale sul bene comune, si generano e “si animano le associazioni malavitose che operano nella nostra Città e nel suo hinterland”. Grave e dannoso questo atteggiamento quando ispira coloro che dovrebbero per professione dedicarsi al bene comune:
… “politica, sindacato, impresa economica, servizio pubblico o - addirittura – ad alcuni modi di vivere l’esperienza ecclesiale … In apparenza si dichiara – come dovrebbe essere per natura e statuto - di essere a servizio degli altri, in realtà si considerano “gli altri” funzionali ai propri interessi, per sfamare il bisogno di potere, notorietà, ricchezza. Così … gli interessi dei singoli e dei singoli gruppi prevalgono violentemente, ferendo e disgregando la città, limitando la sua progettualità, esponendo ad ancora maggiori povertà e debolezza chi povero e debole lo è già …
L’icona evangelica di Maria che visita Elisabetta è per noi esemplare. … Il suo servizio vicino alla cugina Elisabetta in stato di gravidanza, con le fatiche dei viaggi di quei tempi, … le permette di comprendere in profondità la propria identità, di intendere quanto le sta capitando, di leggere il senso e il fine addirittura della storia del suo popolo. Questo è il senso del Magnificat che ella proclama. L’apertura all’altro aiuta a capire in verità chi sono io e il senso ultimo di quello che sto vivendo, orientando correttamente il mio agire e le mie relazioni, permettendo di interpretare autenticamente il “noi” in cui siamo inseriti.
L’esempio di Maria è ancora oggi testimoniato da molte persone, in ragione della propria fede: preti, religiosi, religiose, volontari … ma anche chi vive la politica gratuitamente e senza tornaconti personali, chi si impegna nelle realtà produttive, chi lavora nella scuola … Penso in particolare alla dedizione silenziosa, generosa, per il bene di tutti, anche a prezzo della vita, delle Forze dell’Ordine. Se le nostre città, nonostante l’egoismo di non pochi, sono ancora luoghi vivibili è grazie a persone così!
… L’ascolto della Parola di Dio, la pratica dei Sacramenti, la preghiera personale e comunitaria sono l’antidoto a quel virus che imprigiona l’io in se stesso e il miglior corroborante per sostenere l’impegno del dono di sè agli altri. Dimenticare la relazione con Dio, recidere il rapporto fondante e basilare di ciascuno di noi con Dio, l’Altro per antonomasia, significa abbandonare la sorgente e la forza dell’altruismo – dell’autentica relazionalità – proprio della persona. L’eclissi religiosa diventa eclissi sociale. Ricostruire allora il rapporto con Dio è la strada maestra da seguire per ricostruire … il tessuto sociale d’oggi… Ecco perché abbiamo bisogno di guardare in alto! Guardare in alto, a Dio, è tutt’altro che un’evasione da noi stessi e una fuga dalla nostra storia. …Come Maria ha profetizzato nel Magnificat, “sia dato anche a noi di vedere che Dio “ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili” … !

 
Il terzo è fare la memoria degli eventi di bene e di male della vita, ti serve per salvarti e salvare: siediti al tavolo della sapienza che salva almeno un giorno la settimana. Il quarto è l’onore che dovrebbe caratterizzare le relazioni umane come dovrebbe essere in famiglia, dall’onorarsi comincia ogni solidarietà. Il quinto dice che la vita è il bene sommo, e perciò occorre spendere e spendersi per la vita e non per la morte (si potrebbe fare l’elenco delle professioni il cui fine è la vita e non la morte, e in quale di esse mi sono collocato!).  Anche la sessualità umana è istinto di vita e procreazione, di amore e comunione piena, ricorda il sesto comandamento. Ugualmente il settimo comandamento ricorda come i beni sono necessari alla vita delle persone, e come tutti ne abbiano pari diritto; questo comandamento condanna i ladruncoli di galline, ma soprattutto i sistemi economici che portano all’accumulo della ricchezza in mano di pochi e accrescono la disuguaglianza, i morti di disperazione, di fame e di guerre. L’ottavo comandamento è la verità che sola è capace di liberare l’uomo, come sia diabolico chi nasconde il vero, chi giura il falso; tutti i sistemi criminali mettono a tacere i testimoni della verità, impediscono il dissenso, si appropriano del sistema informativo per imporre il pensiero unico. Infine abbiamo il nono e il decimo comandamento, essi parlano del cuore umano come fonte e origine dei desideri, dei sentimenti e delle decisioni, del bene e del male, e perciò il comandamento dell’educarsi e dell’educare che comincia con la domanda: che cosa abbiamo in cuore, che cosa depositiamo nel cuore mio e degli altri, con la parola e con l’esempio, con la vita sociale e pubblica, con il bombardamento di informazioni? Quando ci domandiamo perché tanto male ancora nel mondo, bisogna ricordarci che cosa abbiamo seminato e continuiamo a seminare nel cuore dell’uomo, nel cuore del mondo.

Il mese di luglio è compreso nella memoria di due grandi Santi: Tommaso l’apostolo che vuole mettere il dito dentro le piaghe del Signore e Ignazio di Loyola fondatore della Compagnia di Gesù, i Gesuiti: due segnali di fuoco per l’amore alla verità, al Vangelo, alla Chiesa, agli impegni radicali del cristiano. Luglio è un mese caldo, è un mese di ferie: che significa opportunità di riposo e di tempo dello spirito per recuperare i valori più grandi che ispirano la vita e danno sostanza alla nostra personalità, originano decisioni, scelte, significato degli eventi. Ci sono dei cristiani che si dicono tali, ma non hanno una piattaforma minima di valori indiscutibili a cui fare riferimento. Quanti ignorano i dieci comandamenti che pure sono valori non solo del cristiano, ma una tavola di sapienza per tutta l’umanità. Pensiamo anche solo ai cristiani in Italia che vogliono imporre il “bavaglio” o farsi giustizia da sé con le leggi ad personam, che sono la violazione più vergognosa del quinto e ottavo comandamento: quante vittime producono, quanta mafia alimentano. Se vogliamo essere umani e cristiani, si ritirino dalle attività (vadano in ritiro, nel deserto, in una trappa…) per studiare i comandamenti, perché è satana chi copre la verità e si nasconde alla verità (Gv 8). Diamo di seguito qualche spunto di richiamo ai comandamenti. Il primo dice: Io sono il Signore tuo Dio, colui che ti libera dalla schiavitù; abbandona gli altri dei che ti schiavizzano, il peggio dei quali è l’accumulo e l’avidità dei beni materiali, sono un “laccio” (Deut 7,25); guarda quanti danni sta producendo. Il secondo dice di usare il nome di Dio solo per il bene, perché è un nome e una personalità di amore: in questo senso si parla di Dio e si prega Dio per diventare come lui.


Mese dedicato al S.Cuore di Gesù. La devozione contemplativa del Cuore di Cristo diventa un filtro per capire e scoprire la nostra anima, il più profondo di noi stessi, e presentirne il destino leale dell’uomo
Tutti i pensieri sono già stati pensati, occorre solo tentare di ripensarli”, per far emergere sempre di più il volto del Signore, ma anche il nostro stesso essere. “Una vita non ha senso senza il fremito della coscienza e senza la vitalità intima di una fede”.
Contemplare il cuore di Cristo significa anche per noi oggi “ continuare  “un'esperienza di spiritualità, di interiorità,” pellegrinaggio dentro l'anima,  da cui si ridefiniscono le mete della nostra speranza”, la ricerca è sempre legata alla vita, alla sua qualità di vita, la quale dipendete da ciò che noi coltiviamo dentro la nostra anima. Se la vita è vuota è perché la nostra anima è vuota; se viviamo nell’ingiustizia è perché nella nostra anima coltiviamo l’ingiustizia e non la bellezza del volto di Dio e dei progetti di Dio che sono giustizia e pace.
Il nostro tempo non suscita desideri di ritornare nell’intimo di noi stessi, ci fa vivere alla superficie, mentre guardare ai sentimenti del cuore di Cristo risponde al bisogno di andare alle sorgenti delle esperienze spirituali, ritornare all’anima perduta, rivedere il volto dell’anima, delinearne il profilo, scoprirne i segreti, e forse arrenderci a quell’insaziabile fame di amore, sempre insoddisfatta nei giorni della nostra vita.

Nella preghiera si sono fatte denunce, inviti e proposte importanti per la vita. Ne ricordiamo qualcuna: la crisi è programmata, il silenzio informativo sulla deriva dello stato sociale è pilotato perché serve a qualcuno; il lavoro precario e la disoccupazione crea una società di persone ricattate, di loro il padrone e lo stato possono farne quello che vogliono;  il silenzio delle masse è segno della schiavitù in atto…”  Sono espressioni che avvisano una situazione tragica. Nella preghiera si chiama Dio in aiuto non per alienarci, ma perché la sua luce risvegli le coscienze e l’azione.
La veglia dei lavoratori non è stata una preghiera per addomesticare gli animi, ma per conformarli ai sentimenti che il Figlio di Maria e Giuseppe ha in cuore: la giustizia, la pace, la nonviolenza, agire insieme, la verità…


Tradizionalmente dedicato a MARIA, alla preghiera del rosario. Ci si riunisce a pregare con il rosario anche nei cortili o nelle portinerie. Ci aiuta a pregare dentro la vita, a fare spiritualità nelle cose di tutti i giorni;  pregando insieme ci riconosciamo, scopriamo il volto degli altri, e dietro il volto la storia, la fatica di vivere, l’umanità di ognuno, la preghiera supera i sospetti e fa fiorire il benvolere.

Un gruppo di famiglie del Perù, a sorpresa ha partecipato alla Messa, nella prima domenica del mese, venendo in processione con l’immagine della Madonna di Cocharcas, e ci hanno detto che l’immagine resta nella chiesa, come a casa loro, la casa dei cristiani che nel segno della Madre del Signore si riconoscono fratelli , pur provenendo dalle diversità: i cristiani in nome della fede hanno titoli e mezzi per abbattere i muri del razzismo, della separazione, del sospetto, e forza che li mette insieme per creare accoglienza, per vincere le sofferenza e un futuro possibile e diverso.
Il “primo maggio” apre curiosamente il mese invocando non la Madonna, ma San Giuseppe patrono dei lavoratori, obbligandoci a pensare la fede con l’intera famiglia santa, unita da quel valore esistenziale e fondamentale che è il lavoro, cioè la base della libertà e dignità. Di questo si è parlato e pregato anche nella veglia di preghiera per la festa dei lavoratori in tutta la diocesi.


Comincia con la Pasqua: è la risurrezione. La festa è tanto più grande, perché si esce dall’incubo del venerdì santo, dalla morte e dal peccato, e si passa alla sorpresa della vita, della risurrezione, della vittoria del bene sul male. E’ il passaggio  Dio che può fare questo. Solo Dio può far passare dalla morte alla vita.
Al venerdì santo tutti gridavano contro il Cristo, aizzati dai capi. Qualche giorno prima i capi tremavano perché la folla aveva acclamato al Cristo come Re di Israele. … La maggioranza condizionabile. Si ripete ai nostri giorni. Quei capi riescono a condannare l’innocente convincendo il popolo che è meglio la loro dittatura, che la guida spirituale di un uomo innocente, o di un profeta che proclama la giustizia e vive la verità. .. Dio Padre risuscita il Cristo, ed egli si presenta agli apostoli trasmettendo la forza del perdono dei peccati … perché la risurrezione fisica cammina insieme alla risurrezione dal male e dal peccato.
Gesù non offre ai santi il compito miracoloso di assolvere i peccati, ma a dei peccatori, gli apostoli, alcuni dei quali avevano la coscienza molto pesante. Ma loro si ricordavano che qualche tempo prima Gesù aveva dichiarato tutti peccatori: chi di voi non ha peccato scagli la prima pietra. Lo aveva detto a quei signori che si presentavano come giustizieri di un’adultera… Il male non si vince massacrando in peccatore, ma da peccatori con l’esperienza del riconoscimento e della conversione dal peccato, si può diventare “esperti” del riscatto e della risurrezione del peccatore.

Il mese della Quaresima. Un mese per l’ impegno di crescita spirituale e morale per il cristiano; la penitenza è il nome della lotta spirituale e della purificazione dal male che ha radici interori profonde. Il pensiero della penitenza ci porta alle cose fondamentali: la giustizia e la fedeltà, la misericordia e la non violenza, l’umiltà e la pace. Gesù ha rimproverato i credenti del suo tempo, perché erano fedelissimi alle minuzie del digiuno e della penitenza, e si dimenticavano della giustizia, della misericordia e della fedeltà (Mt 23). Per noi, un mese socialmente turbolento, perché assistiamo a Milano e a Roma agli sgomberi dei Rom, e dovunque all’incriminazione degli stranieri; e c’è tanto altro male: i cristiani in parlamento accaniti difensori dei privilegi del capo; cristiani che firmano leggi ingiuste; cristiani che si proclamano tali e giurano il falso nell’esercizio delle loro funzioni, e vivono nel disprezzo della legalità.  La Quaresima viene con le sue domande inquietanti: è possibile a un cristiano vivere nella complicità con questi mali? Può un cristiano dichiararsi tale e pubblicamente dire le più grandi falsità? Può un cristiano decidere la morte fisica o morale di altre persone e non sentirsi annientare dalla maledizione di Dio (Matteo 25) ? può un cristiano ingannarsi sul concetto di penitenza, di giustizia, di dis-onestà? Se questo inganno è possibile, significa che l’umanità è ammalata profondamente, ed è questo il peccato in radice, originale,  per cui il Signore Iddio è venuto in questo mondo, e si è sacrificato per tentare di salvarci.  Bisogna volgere lo sguardo al crocifisso non per farne un ornamento, ma per uscire dal partito dei crocifissori.

FEBBRAIO il mese per la vita, in un anno strano in tutti i sensi, se anche la CARITAS EUROPEA ci dà i seguenti dati tutti da meditare:
"La povertà è tra di noi, non è più un concetto astratto e lontano ma una realtà che può colpire tutti" dicono dall'ufficio di Bruxelles della Caritas-Europa nel giorno in cui viene lanciata, di fronte alla sede del Parlamento europeo, la campagna "Zero Poverty. Act Now". L'obiettivo della sezione europea della Caritas, una confederazione di 162 organizzazioni cattoliche, è raccogliere un milione di firme per una petizione contro la povertà da inviare ai governi dei 27 stati membri dell'Unione Europea (UE).

Nel documento si chiede di lottare contro la povertà infantile, a prescindere dalla condizione dei genitori, di assicurare uno standard minimo di sicurezza sociale, di garantire a tutti cure mediche, lavori dignitosi e stipendi decenti.
L'iniziativa si inserisce nel contesto dell'"Anno europeo per combattere la povertà e l'esclusione sociale", proclamato dall'UE dopo la diffusione nei mesi scorsi di una serie di dati allarmanti: secondo un'indagine dell'istituto Ipsos, in particolare, almeno il 17% di cittadini europei (80 milioni di persone) vive sotto la soglia di povertà, mentre il 70% degli europei interrogati dicono di "sentirsi sempre più precari".
Per la Caritas-Europa, l'anno di lotta alla povertà deve permettere una maggiore sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle istituzioni. A cambiare, d'altra parte, deve essere la percezione stessa del fenomeno. "La povertà - si evidenzia sul sito on line dell'organizzazione - è uno scandalo inaccettabile nel XXI secolo, un fatto più complesso di una semplice mancanza di risorse. Povertà significa soprattutto condizione mentale disagiata, assenza di opportunità e contatti, vera e propria esclusione sociale". (Da Misna 27 genn.2010)